È Massimiliano Toninelli, imprenditore cremonese di 59 anni, la vittima dell’incidente aereo avvenuto oggi, venerdì 6 novembre, sul Monte Canto, in provincia di Bergamo. Il suo Cessna 210 Centurion è precipitato in una zona boschiva tra Pontida e Sotto il Monte Giovanni XXIII. L’uomo, unico occupante del velivolo, è stato ritrovato senza vita dai soccorritori dopo diverse ore di ricerche. Secondo le prime informazioni, prima che si interrompessero i contatti avrebbe segnalato alcuni problemi tecnici durante il volo.
L’allarme e le ricerche nella Bergamasca
Le operazioni sono scattate intorno alle 11, quando si sono interrotti i contatti radio con il velivolo. Il pilota avrebbe comunicato la presenza di alcune avarie prima che l’aereo scomparisse dai radar. Le ricerche si sono concentrate nell’area del Monte Canto, in particolare tra Ambivere, Sotto il Monte e Pontida. Le condizioni meteorologiche, caratterizzate da pioggia e nubi basse, hanno reso particolarmente difficili le operazioni. I vigili del fuoco di Bergamo hanno lavorato insieme ai carabinieri della Compagnia di Ponte San Pietro, ai volontari della Protezione civile e ai tecnici del Soccorso alpino. Il campo base è stato allestito nella zona di Ambivere, da dove sono partite le squadre impegnate a perlustrare i versanti della montagna. Un contributo decisivo è arrivato dalle apparecchiature utilizzate per la localizzazione. I vigili del fuoco hanno impiegato un sistema radiofinder (un dispositivo elettronico utilizzato per individuare la provenienza di un segnale radio) e un analizzatore di spettro (uno strumento elettronico che permette di rilevare e visualizzare i segnali radio presenti in una determinata area), con il supporto del reparto volo della Guardia di finanza di Venegono, riuscendo a intercettare il segnale di emergenza trasmesso dall’aereo. Per le ricerche è stato attivato anche il sistema Imsi Catcher, che consente di individuare i telefoni cellulari attraverso l’analisi dei dati delle reti di telefonia mobile.
Il ritrovamento del corpo del pilota
Nel pomeriggio, intorno alle 15, sono stati individuati alcuni rottami nella zona di Fontanella, a Sotto il Monte. Successivamente i soccorritori hanno raggiunto il punto dell’impatto, nel territorio comunale di Pontida, dove è stato trovato il corpo senza vita di Toninelli. Il Cessna era completamente distrutto e, dopo lo schianto, si era sviluppato un incendio. Il relitto si trovava in un’area collinare ricoperta da una fitta vegetazione, una circostanza che, insieme alle condizioni meteorologiche, ha complicato le operazioni di ricerca e recupero. Restano da chiarire le cause dell’incidente e la natura dei problemi tecnici che il pilota avrebbe segnalato prima di perdere i contatti con il velivolo.
Chi era Massimiliano Toninelli
L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha disposto l’apertura di un’inchiesta di sicurezza e annunciato l’invio di un proprio investigatore sul luogo dell’incidente per effettuare un sopralluogo. “L’aeromobile, che risultava disperso dopo essere decollato, in mattinata, dall’aeroporto di Valbrembo, è stato ritrovato nel pomeriggio completamente distrutto”, ha comunicato l’Agenzia. Toninelli, originario di Piadena Drizzona, nel Cremonese, era alla guida dell’azienda di famiglia insieme ai fratelli. La Toninelli, impresa fondata nel 1910, opera nella distribuzione di articoli per la casa e forniture per il settore HoReCa, tra cui stoviglie, bicchieri e posate. Appassionato di volo, l’imprenditore coltivava anche altri interessi: era sommelier e accademico della Delegazione di Cremona dell’Accademia Italiana della Cucina. In passato era già sopravvissuto a un grave incidente con il paracadute, che lo aveva costretto a trascorrere diverse settimane in ospedale. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio nel territorio cremonese. La Delegazione di Cremona dell’Accademia Italiana della Cucina ha espresso vicinanza alla figlia, alla compagna e a tutti i familiari, stringendosi a loro in questo momento di dolore.
