Gli scontri di Milano hanno portato ad arresti, fermi e identificazioni a seguito dei saccheggi e delle intemperanze che sono state registrate nel weekend. Sono milioni di euro di danni come stima provvisoria quelli lasciati dietro dai vandali, tra beni pubblici e privati. Nella richiesta di custodia cautelare in carcere per sei degli arrestati, il pm Giovanna Cavalleri scrive che i maggiorenni che hanno partecipato alle azioni “hanno dato prova di una assoluta disinvoltura ad improvvisare azioni distruttive di rara violenza” e mostrato “una significativa capacità criminale” e incapacità di “autocontrollo”.
Le scene di Milano, che hanno fatto il giro del mondo insieme a quelle di Parigi e dell’Albania, sono state determinate da azioni distruttive anche contro “appartenenti alle forze dell’ordine”. I violenti non hanno avuto “alcuna remora nell’adoperare violenza, nell’aderire ai disordini di piazza e nel riproporre i medesimi comportamenti avvenuti solo un giorno prima ad opera” di altri, mostrando così una “significativa capacità criminale” con “improvvise azioni distruttive e di rara violenza” anche contro “appartenenti alle forze dell’ordine”. Uno, emerge dalle carte, è persino entrato in azione con il volto coperto da un passamontagna raffigurante il volto di un noto calciatore. Le accuse a vario titolo sono di resistenza pluriaggravata e devastazione e saccheggio, per la guerriglia urbana e i vandalismi nel pieno centro della metropoli.
Uno degli arrestati, 18 anni, assieme ad una “cinquantina di ragazzi”, dopo aver sfondato le vetrine di un negozio di un marchio famoso di abbigliamento sportivo, usando “spranghe e altri oggetti”, avrebbe portato via, assieme agli altri, una enorme “quantità di merce esposta”. Tanto che, quando sono arrivate le forze dell’ordine, lui era ancora vicino al negozio con “in mano dei capi di abbigliamento” griffati. E per fuggire, poi, avrebbe colpito, stando all’imputazione, con “una gomitata al volto” un ispettore di Polizia. “Vittoria della Lega. Dopo il vertice a Palazzo Chigi, avanti con nuove misure per fermare violenze, devastazioni e illegalità nelle nostre città. Nel decreto atteso domani, tra le priorità della Lega, il potenziamento dell’operazione Strade Sicure, l’introduzione del reato di danneggiamento aggravato, l’arresto obbligatorio per i reati di devastazione durante le manifestazioni, con la possibilità di arresto differito entro 48 ore. Previsti inoltre l’estensione del fermo preventivo fino a 24 ore e il rafforzamento delle misure di prevenzione, a partire dall’avviso orale di competenza del questore”, hanno dichiarato i sottosegretari leghisti Nicola Molteni, all’Interno, e Andrea Ostellari, alla Giustizia.
