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Garlasco, Sempio rompe il silenzio dopo la mossa della Procura: “Non ho paura”. Ecco cosa ha detto

Intervistato da Quarto Grado, l’indagato parla della tensione per la richiesta di processo e respinge i riferimenti al presunto movente. Poi il pensiero alla famiglia Poggi

Sono settimane molto calde sul fronte che riguarda il delitto di Garlasco. Se, da un lato, i legali di Alberto Stasi depositeranno a breve la richiesta di revisione per il loro assistito, dall’altro lato la Procura di Pavia ha rinviato a giudizio Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi.

Il pensiero di Sempio

Intercettato dalla trasmissione di Rete 4 “Quarto Grado”, ad Andrea Sempio sono state rivolte alcune domande mentre si apprestava a salire in auto. “È arrivata la richiesta di rinvio a giudizio per te. Come ti senti e come la prendi?”, è stato domandato dal giornalista. “Tutto bene, come ci aspettavamo, non è una notizia che ci cade dal cielo. Speriamo di andare in Aula il prima possibile per risolvere tutto, solo questo”, ha risposto Sempio.

“Non ho paura”

Un altro passaggio importante riguarda il suo stato d’animo, ovvero come si sente dopo la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Pavia. “Paura no, tensione sì perché il momento è quello che è. Proprio paura no, dai”, ha risposto Sempio. Prima di salire in auto, c’è ancora spazio per un paio di domande. “Secondo la Procura, saresti colui che ha ucciso Chiara. Questo rifiuto sessuale da parte sarebbe simile ai rifiuti di cui parli anche in certi soliloqui, in certi video. Ci trovi un link tra le due cose?”.

Sempio non si scompone: “Io no, e non credo neanche la Procura perché quelle robe che han fatto uscire ultimamente non le hanno nemmeno citate nella loro informativa finale”. Infine, una domanda da parte del cronista su Marco Poggi e la sua famiglia. “Spero che siamo vicini alla fine di tutto questo sia per noi, sia per loro e credo che, finalmente, potremo dimostrarlo”.

La richiesta della Procura di Pavia

La “palla” adesso è passata al Gup (Giudice dell’udienza preliminare, che è l’udienza filtro. Adesso può verificarsi il “non luogo a procedere”, ovvero se il giudice non riterrà opportuno andare a processo. Al contrario, si può aprire il processo vero e proprio con la fase di dibattimento. La difesa di Sempio, però, potrebbe anche appellarsi all’Eccezione di costituzionalità”: nel caso specifico, c’è già una sentenza passata in giudicato (Alberto Stasi). A questo punto, il Gup, se non ritiene infondata la questione, passa la “palla” alla Corte Costituzionale.

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