Il primo bilancio degli scontri di Milano parla di almeno due feriti gravi tra le forze dell’ordine, condotti d’urgenza in ospedale al Niguarda, ma non è detto che nelle prossime ore possano anche aumentare. “La situazione a Milano è drammatica, tanti gli agenti feriti distribuiti negli ospedali. Molti anche i danni in città. Sono andata a trovare i feriti tra le forze dell’ordine al Niguarda per esprimere loro vicinanza e solidarietà. Le scene che abbiamo visto oggi in città sono vergognose, non era una protesta ma una guerriglia urbana che aveva come obiettivo ferire il maggior numero di uomini e donne in divisa. Qualcuno voleva che ci scappasse un morto. Altro che manifestazione legittima, qui c’era solo la volontà di devastare e assaltare servitori dello Stato”, ha dichiarato Silvia Sardone, vicesegretario della Lega. “Avete fatto feriti, devastazioni e altri reati, che altro volete fare a quest’ora?”, ha urlato un dirigente in corso Italia a Milano dopo la guerriglia che dura da ore..
A Bologna ce ne sono già 12 che si sono sottoposti alle cure mediche, feriti con le bombe carta e pietre di enormi dimensioni. “È una situazione gravissima: ancora una volta chi indossa una divisa sta pagando sulla propria pelle la violenza di chi trasforma una manifestazione in un campo di battaglia. I poliziotti che sono in piazza per garantire il diritto a manifestare sono diventati il bersaglio di chi, ‘travestendosi’ da studente, ha il solo intento di colpire le Forze dell’Ordine e lo Stato. Da chi organizza i cortei e da chi ricopre responsabilità politiche pretendiamo una condanna inequivocabile: nessuna rivendicazione può giustificare un’aggressione di questo tipo”, ha dichiarato Domenico Pianese.
L’europarlamentare del Ppe e presidente della Consulta nazionale di Forza Italia, Letizia “condanna ‘con fermezza gli episodi di violenza avvenuti oggi a Milano’ ed esprime ‘piena solidarietà agli agenti rimasti feriti, a partire dal dirigente della Polizia di Stato Angelo De Simone, colpito alla testa durante gli incidenti”. Il diritto di manifestare e di esprimere liberamente “le proprie idee è un principio fondamentale della nostra democrazia e proprio per questo va difeso da chi pretende di trasformare una piazza in un luogo di scontro e violenza”, ha concluso.
