È morto all’età di 93 anni Giorgio Bracardi, musicista, cantante e attore comico. A darne notizia sono stati i familiari tramite i social. L’artista era ricoverato in una casa di riposo a Fiano Romano dopo essersi rotto un femore nella primavera scorsa. Il suo nome è legato soprattutto a una stagione della radio italiana in cui l’improvvisazione, le voci stravaganti e i personaggi paradossali hanno contribuito a rinnovare il linguaggio dell’intrattenimento. Una comicità che Bracardi avrebbe portato anche in televisione, senza mai abbandonare la passione per la musica.
Alto gradimento, Scarpantibus e Max Vinella
Il grande pubblico lo aveva conosciuto grazie ad Alto gradimento, la trasmissione radiofonica che debuttò sulla Rai il 7 luglio 1970. Il programma fu ideato da Renzo Arbore, Gianni Boncompagni dallo stesso Bracardi e Mario Marenco e si impose per uno stile anticonvenzionale, fatto di gag, improvvisazioni e incursioni di personaggi fuori dagli schemi. Bracardi era uno dei principali interpreti di quel mondo surreale. Tra le sue creazioni più famose c’era Scarpantibus, il fantomatico “uccellaccio del Nicaragua”, insieme a Max Vinella, giornalista petulante e sopra le righe, e a una lunga serie di figure grottesche, caratterizzate da voci, esclamazioni e tormentoni riconoscibili. Nel corso della sua carriera arrivò a inventare oltre trenta personaggi. Tra questi anche il gerarca fascista Ermanno Catenacci, protagonista di caricature che trasformavano tic e atteggiamenti in satira.
Il successo in televisione
Un altro personaggio entrato nella memoria degli spettatori è il professor Aurelio Ovidio Marcellini, monarchico e ultraconservatore, diventato celebre per il tormentone “Chettefrega!”. Bracardi lo propose nel 1979 nel programma televisivo Tutti insieme compatibilmente, condotto da Nanni Loy. Nel 1985 tornò al fianco di Renzo Arbore in Quelli della notte, trasmissione di Rai 2 che mescolava musica, sketch e conversazioni surreali, diventando uno degli appuntamenti televisivi più rappresentativi degli anni Ottanta. Il programma andò in onda dal 29 aprile al 14 giugno. Negli anni successivi Bracardi partecipò anche a Striscia la notizia, dove interpretò Lucio Smentisco, personaggio legato alla satira politica. Nel 2008 prestò inoltre la voce a Cattivik nella serie animata ispirata al celebre personaggio dei fumetti.
Una carriera fuori dagli schemi
La comicità non esauriva il talento di Bracardi. Pianista e compositore, aveva studiato musica fin da bambino e lavorato anche come autore, collaborando negli anni Sessanta con la casa discografica RCA. La formazione musicale rimase una componente importante della sua identità artistica, accanto alla recitazione e all’invenzione di personaggi. Al cinema prese parte a diverse commedie italiane, tra cui I carabbinieri (1981), Banana Joe (1982), con Bud Spencer, e Mi faccia causa (1984). Esperienze che ampliarono un percorso iniziato con la musica e diventato popolare grazie alla radio.
