A Bolzano un’ampia operazione condotta dal Nucleo investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri ha portato all’esecuzione di 21 perquisizioni nei confronti di altrettante persone iscritte nel registro degli indagati. L’attività, eseguita con il supporto delle compagnie territoriali, del Nucleo elicotteri e di specialisti del settore cybercrime, è nata da due distinti fascicoli d’inchiesta aperti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano e dalla Procura per i Minorenni.
Le indagini ruotano attorno alla costituzione di due sodalizi giovanili sorti nel 2025 nel territorio di Caldaro sulla Strada del Vino, denominati “Aktverein Kaltern” e “Snusboys-Koltern”. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la rete di giovani faceva uso sistematico dei principali canali social, tra cui Instagram, TikTok e Telegram, per diffondere contenuti, messaggi e immagini ispirati alle ideologie di matrice suprematista e neonazista, promuovendo forme di odio su base nazionale e religiosa. Emersa inoltre una vicinanza di alcuni membri a frange estremiste della tifoseria organizzata locale di hockey su ghiaccio.
I reati contestati a vario titolo vanno dalla propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa al vilipendio delle istituzioni e della Repubblica, fino a condotte predatorie e vandaliche. Tra i singoli episodi documentati figurano l’imbrattamento di immobili pubblici e privati con simboli d’odio e il furto, avvenuto nel tardo 2025, di una segnaletica stradale dell’Arma dei Carabinieri, utilizzata successivamente per pose fotografiche con il saluto romano e poi restituita. Nel corso delle perquisizioni le forze dell’ordine hanno sequestrato adesivi, capi d’abbigliamento identificativi e dispositivi informatici, sui quali sono attualmente in corso accertamenti tecnici.
