Caos occupazioni nelle scuole italiane, dove dalla settimana scorsa sono ricominciate le occupazioni. Da nord a sud, si segnalano già diverse scuole dove gli studenti hanno preso possesso degli spazi e minacciano di “fare come in Francia”. Ma l’episodio più grave si è registrato questa mattina a Torino, dove tentativo di occupazione dell’istituto Boselli ha portato all’intervento delle forze dell’ordine: i carabinieri sono entrati a scuola e hanno fermato un ragazzo, poi liberato dopo 2 ore con contestazione di reati legati all’occupazione della scuola, resistenza e danneggiamento.
Secondo quanto riferito dai carabinieri, sono in corso accertamenti sulle condotte di un gruppo di giovani che, nel tentativo di accedere alla scuola a viso coperto, avrebbero fatto esplodere petardi, portato banchi in mezzo alla strada e rovesciato cassonetti. Una ricostruzione che gli studenti contestano ma che rientra nel mood tipico di queste settimane, come si è già visto anche a Padova e in altre città. La regia, d’altronde, è sempre la stessa: i piccoli collettivi locali sono sempre più legati tra loro attraverso i gruppi organizzati che hanno ramificazioni in tutte le città e che forniscono logistica e know-how agli studenti, anche perché quelli dediti alle occupazioni sono solitamente gli iscritti ai primi anni.
“Stamattina i ragazzi del Boselli hanno deciso di mobilitarsi attraverso un’occupazione perché il movimento studentesco di Torino è stanco delle condizioni in cui stanno gli ambienti scolastici, sono stanchi di non essere ascoltati dalla dirigenza e dalla Città metropolitana”, ha dichiarato la portavoce del movimento studentesco torinese, secondo la quale l’ingresso nell’istituto sarebbe avvenuto pacificamente, ma la dirigente scolastica avrebbe chiamato la Digos e i carabinieri. I danni nell’istituto risultano comunque ingenti, segno che, evidentemente, tanto pacifico non dev’essere stato l’ingresso a scuola: 7 computer rotti, porte divelte, estintori svuotati e l’allarme antincendio scattato. “A un certo punto ho dovuto chiudere tutto per questione di sicurezza. Ho chiamato i carabinieri”, ha spiegato la preside, che ha sospeso le lezioni in presenza per alcuni giorni per consentire il ripristino.
“I responsabili della devastazione dell’istituto Boselli e le relative famiglie paghino i danni causati alla struttura e alle dotazioni della scuola. Chi vuole davvero manifestare e chi non approva l’occupazione isoli i violenti dando informazioni alle Autorità. Solidarietà va alla Preside che ha tentato in ogni modo di mediare con chi occupava”, ha dichiarato Augusta Montaruli, vicecapogruppo di FdI alla Camera. “Non stupisce poi la presenza di esterni. Essa conferma che la serie di occupazioni che si stanno svolgendo ha un’unica regia che non parte certamente dalle scuole, ma dalle solite organizzazioni che usano violenza anche in piazza. Se si sa che ci sono stati degli esterni ci saranno elementi per individuarli: nessun buonismo. Chi ha sbagliato risarcisca”, ha concluso.
