È un modello di università in presenza che non si chiude nei confini di uno o due grandi centri. L’Università degli Studi Link nasce a Roma e mantiene il suo quartier generale nello storico Casale di San Pio V, tra Piazza Carpegna e Piazza Pio XI, affiancato da un anno dalla sede di Via Pietro de Francisci: 53mila metri quadrati destinati interamente all’area medico-sanitaria. La differenza rispetto agli atenei tradizionali sta nel modo in cui interpreta il legame con il territorio. Per la Link il territorio è l’intero Paese, da Nord a Sud. Già presente in Campania, Umbria, Lombardia e nelle Marche, con le sedi di Fano, Macerata e Ascoli Piceno, dall’anno accademico 2026-27 l’ateneo estende la rete a Liguria, Abruzzo, Basilicata, nel Lazio anche a Frosinone, e, dopo i recenti accreditamenti, in Sicilia, a Palermo e Catania.
Un ateneo in presenza ampio e ramificato, quindi, che si serve di una didattica innovativa e di laboratori di ultima generazione, ma che interpreta il legame con il territorio in una chiave diffusa e multicentrica, in grado di valorizzare le eccellenze locali arginando il fenomeno della migrazione universitaria, dello spopolamento delle zone distanti dai grandi centri urbani e della fuga dei cervelli all’estero. Il cuore dell’offerta restano didattica innovativa, laboratori di ultima generazione e docenti di alto profilo.
L’offerta formativa riflette questa ambizione. Accanto a Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Igiene Dentale, Farmacia, Professioni Sanitarie, Fisioterapia, Medicina Veterinaria e Scienze della Formazione Primaria, trovano spazio corsi come Ingegneria dell’Intelligenza Artificiale; Economia e Management d’Impresa e delle Istituzioni; Scienze della Difesa e della Sicurezza; Scienze della Comunicazione, Media e Tecnologie Digitali; Giurisprudenza; Scienze Politiche, oltre al Dams (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo). Completano il quadro numerosi master di primo e secondo livello. Il ponte con il mondo del lavoro è uno dei punti di forza dell’ateneo: rapporti consolidati con enti, aziende e associazioni si traducono in percentuali di occupazione elevatissime, trasformando gli studi in un vero trampolino di lancio verso la professione.
Le nuove sedi del 2026-2027 mostrano bene la logica del modello. A Pietra Ligure, in provincia di Savona, partono Medicina e Chirurgia e Fisioterapia. Nell’anno accademico 2023-2024 tra il 60 e il 70% degli studenti liguri ha dovuto lasciare la regione per studiare. La Link risponde con un protocollo d’intesa già stipulato con la Regione: i docenti reclutati insegneranno e opereranno nelle strutture del Servizio sanitario nazionale, offrendo una risposta concreta alla carenza di personale. A Pescara l’ateneo diventa il primo non statale della regione, con Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria. La sede è all’Istituto Domus Mariae di via Manzoni 29, con aule ampie, spazi ambulatoriali e uffici. A Matera Medicina e Chirurgia e Fisioterapia nascono da un investimento interamente privato. Il reclutamento di professori e ricercatori avviene tramite procedure pubbliche aperte anche a candidati internazionali. A Frosinone Medicina e Chirurgia si studia in un ambiente raccolto, lontano dal caos delle metropoli ma con gli standard accademici e tecnologici di tutti i campus Link. Ai blocchi di partenza, infine, Catania (Osteopatia e Fisioterapia) e Palermo (Infermieristica e Fisioterapia).
