Sono 100 le scuole che, complessivamente, hanno ricevuto le mail minatorie nella mattinata odierna. Un blocco di testo in italiano con una riga in arabo inviata a una serie di istituti scolastici che, per sicurezza, hanno deciso di interrompere le lezioni ed evacuare gli studenti. Una decisione assunta soprattutto alla luce del rischio che potessero esserci ordigni all’interno degli istituti. L’inoltro delle mail è stato pressoché contestuale a partire dalle ore 12. Nella sola zona del veronese sono state 27 le scuole evacuate.
Le mail sono arrivate agli istituti di tutta Italia, da nord a sud, e ciò che colpisce è che sono arrivate nelle scuole di ogni ordine e grado, perfino alle materne e alle elementari. Sono stati i prefetti a prendere i provvedimenti del caso per ragioni di sicurezza e di ordine pubblico. “Vi informiamo con la massima urgenza che in questo momento nell’edificio è stato collocato un ordigno esplosivo contenente nitrato d’ammonio. Oggi, con il permesso di Allah, condurremo una serie di attacchi terroristici pianificati sul territorio nazionale. Ciò che proverete oggi è solo l’inizio. Un giorno il vostro governo cederà il potere e verrà instaurata la Sharia. Allah Akbar”, si leggeva nei messaggi.
“Gli allarmi bomba che hanno coinvolto diverse scuole del Veneto e di altre regioni italiane sono inaccettabili. Seminare paura tra studenti, insegnanti e famiglie, interrompere le attività didattiche e mobilitare le forze dell’ordine con segnalazioni prive di fondamento è un comportamento irresponsabile che non può essere tollerato. Auspico che gli autori e i promotori di queste azioni vengano individuati al più presto e puniti con il massimo rigore previsto dalla legge. Il Veneto non accetta ricatti, intimidazioni o tentativi di creare un clima di paura, soprattutto quando vengono prese di mira le nostre scuole e i nostri ragazzi”, ha dichiarato Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto.
