Attore, doppiatore e direttore del doppiaggio, Renato Cortesi è stato una delle voci più riconoscibili del cinema italiano, dando voce a interpreti come Gérard Depardieu e Jim Belushi e a personaggi amatissimi dell’animazione, da Pippo a Lafayette degli “Aristogatti”. Cortesi è morto sabato 3 ottobre a Roma, all’età di 87 anni. Nato a Bergamo il 28 luglio 1939, aveva alle spalle oltre mezzo secolo di carriera tra doppiaggio, cinema, teatro e televisione. Dopo gli studi alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, aveva iniziato giovanissimo a recitare al Teatro Universitario, cimentandosi nelle opere di Thornton Wilder, Eugène Ionesco e Sławomir Mrożek. Nel 1966 si era trasferito a Roma, dove aveva collaborato con Renzo Ricci. È proprio nella capitale che la sua attività si era sviluppata in modo trasversale, tra palcoscenico, set cinematografici e sale di doppiaggio. Nel corso degli anni Cortesi aveva prestato la voce a numerosi interpreti internazionali e costruito una presenza altrettanto significativa nel mondo dell’animazione.
Da Depardieu a Jim Belushi: le grandi voci del cinema
Tra gli attori doppiati da Cortesi figurano Gérard Depardieu e André Dussollier, oltre a William Hurt in “Brivido caldo” e “Stati di allucinazione”, Liam Neeson in “Vite sospese”, Jeff Bridges in “C’è un fantasma tra noi due” e Jean-Claude Dreyfus ne “La nobildonna e il duca”. Nel corso della sua carriera aveva prestato la voce anche a Rutger Hauer, Brad Dourif, Dan Aykroyd, Geoffrey Rush, Burt Reynolds, Viggo Mortensen, Ben Kingsley e Gene Hackman, quest’ultimo nel ridoppiaggio di “Superman”. Tra i suoi lavori più celebri c’è “Una poltrona per due”, nel quale aveva doppiato Jim Belushi. Aveva inoltre dato la voce a Brad Dourif, interprete originale di Chucky, ne “La bambola assassina”.
La voce dell’animazione
Importante anche il contributo di Cortesi al doppiaggio dei personaggi animati. Era la voce di Lafayette ne “Gli Aristogatti” e di Pippo nei cartoni animati degli anni Ottanta. Nel mondo Disney aveva inoltre interpretato Tigro in “Troppo vento per Winny-Pooh”, Tappo in “Tigro e Winny-Pooh a tu per tu” e il Primo Antenato in “Mulan”. Era stato anche la prima voce italiana del preside Skinner ne “I Simpson”. Particolarmente significativo il rapporto professionale con Federico Fellini. Cortesi è stato infatti tra i doppiatori più presenti nei film del regista e, in “Roma”, aveva prestato la voce a Peter Gonzales, l’attore che interpretava Fellini da giovane.
Dal cinema alla televisione
Cortesi ha continuato a lavorare anche come attore davanti alla macchina da presa. Tra i film ai quali ha partecipato figurano “Una cavalla tutta nuda”, “Elena sì... ma di Troia”, “Il figlioccio del padrino”, “Nipoti miei diletti”, “L’infermiera nella corsia dei militari” e “Vai avanti tu che mi vien da ridere”. La sua filmografia comprende anche “La cena per farli conoscere”, “Sapore di te” e “Te lo dico pianissimo”. Numerose sono state le partecipazioni televisive, da “Pronto emergenza” a “Il bello delle donne”, “Il papa buono”, “Provaci ancora prof!” e “Don Matteo”. Ha recitato inoltre in “Preferisco il paradiso”, “Cenerentola”, “R.I.S. Roma 3 - Delitti imperfetti”, “Vita da Carlo” e “L’Ora - Inchiostro contro piombo”.
La famiglia e il legame con il doppiaggio
Il teatro ha accompagnato Cortesi lungo tutta la sua vita professionale, insieme al lavoro di attore, doppiatore e direttore del doppiaggio. Una carriera attraversata da generi e linguaggi diversi, dal palcoscenico al cinema, dalla televisione all’animazione. Cortesi lascia il figlio Marco, anche lui direttore del doppiaggio. Era inoltre cugino della doppiatrice Isa Bellini.
