Ospite nel salotto di Verissimo, Katia Ricciarelli si è aperta su alcuni eventi del suo passato. Davanti a Silvia Toffanin, infatti, la cantante lirica è tornata a parlare della sua lunga storia d’amore con il conduttore Pippo Baudo, scomparso il 16 agosto 2025. I due sono stati sposati dal 1986 al 2004 e per molto tempo hanno rappresentato una delle coppie più apprezzate del mondo dello spettacolo italiano.
La stessa Katia Ricciarelli ha confessato di aver creduto fino in fondo in quella storia d’amore e di essere stata convinta per moltissimo tempo che Pippo Baudo sarebbe stato l’unico vero grande amore della sua vita, quello che l’avrebbe accompagnata fino alla fine dei suoi giorni. Ed è stato proprio per la fiducia cieca in questo amore che la soprano ha dovuto prendere una decisione difficile durante i primi anni insieme.
Il rimpianto per la fine della gravidanza
Poco dopo l’inizio della relazione che avrebbe definito a lungo la sua vita sentimentale, Katia Ricciarelli scoprì di aspettare un bambino. Scoperta la gravidanza, la donna decise immediatamente di parlarne con l’uomo che non era ancora diventato suo marito. E di quel confronto la Ricciarelli ricorda le parole pronunciate da Baudo: “Sai, poi la gente dice che faccio figli prima del matrimonio”. Una frase a prima vista innocente, ma che a suo modo spinse la Ricciarelli a prendere la difficile decisione di interrompere la gravidanza. A distanza di anni, nello studio di Verissimo, Katia Ricciarelli ha sottolineato che all’epoca la cosa per lei più importante era preservare la storia con Pippo Baudo, di avere l’occasione di passare la vita insieme. Dopo, la coppia non è riuscita ad avere figli e alla luce di questo Katia Ricciarelli ha detto: “La colpa è mia perché forse avrei potuto dire di no, ma volevo questo amore perché mi sembrava l’ultimo della mia vita”. Proprio alla luce di questa rinuncia, Katia Ricciarelli non ha avuto problemi ad ammettere quanto l’avesse sconvolta scoprire che Pippo Baudo aveva un figlio segreto: “La sincerità è mancata completamente. Io ero adulta quando ci siamo sposati, avevo 39 anni, quindi non ero una bambina stupidotta che non sa che queste cose possono succedere”.
Il desiderio di farsi suora e la fine dell’innocenza
Ma non è stata solo la sua relazione con Pippo Baudo l’argomento che Katia Ricciarelli ha affrontato con la Toffanin. Al contrario, la cantante ha ricordato che prima di entrare nel mondo della musica e dello spettacolo ha accarezzato il sogno di ritirarsi in convento e farsi suora. Di quegli anni ricorda soprattutto la figura di un frate a cui era molto legata, salvo poi scoprire che l’uomo provava sentimenti per lei e che, proprio per questo, aveva abusato della sua innocenza, manipolandola con delle bugie che la delusero e la portarono a sviluppare un profondo sentimento di rabbia per il religioso. Un frate che ha avuto un ruolo fondamentale anche quando la donna ha tentato il suicidio, in un periodo difficile della sua vita. Il frate sarebbe andato in ospedale chiamandola “Angelo mio,” mentre la Ricciarelli avrebbe voluto “dargli una sberla”.
