Il giornalismo sportivo italiano piange Roberto Bernabai, giornalista, telecronista e conduttore televisivo morto nella notte di mercoledì 21 ottobre all’età di 70 anni, dopo una lunga malattia. Per decenni ha raccontato il calcio al pubblico televisivo, legando il proprio nome a Telemontecarlo (TMC) e a La7, dove ha condotto notiziari e programmi sportivi. Una carriera contraddistinta dalla competenza e da uno stile pacato, rimasto nel ricordo di colleghi e spettatori.
Dagli esordi alla redazione sportiva di TMC
Nato a Roma il 6 febbraio 1956, Bernabai aveva mosso i primi passi nel giornalismo nel 1975, collaborando con diverse testate periodiche. Tra il 1985 e il 1990 aveva lavorato come radiocronista e conduttore nelle emittenti locali del Lazio, prima di entrare nella redazione sportiva di Telemontecarlo nel 1990. L’approdo a TMC segnò una svolta nella sua carriera. Dal 1992 conduceva i notiziari e i programmi sportivi dell’emittente, continuando a occuparsi di informazione anche dopo la trasformazione della rete in La7.
Tre Mondiali, tre Europei e le Olimpiadi di Barcellona
Nel corso della sua attività, Bernabai aveva seguito come inviato e telecronista tre edizioni dei Mondiali di calcio: Italia 1990, Stati Uniti 1994 e Francia 1998. Nel suo curriculum figuravano anche gli Europei del 1992, del 1996 e del 2000, oltre alle Olimpiadi di Barcellona del 1992. Un’esperienza maturata sul campo, attraverso alcune delle competizioni più importanti del panorama sportivo internazionale, che lo aveva portato a raccontare da vicino eventi seguiti da milioni di appassionati.
Dalla Liga spagnola ad Area Gol
Per sei stagioni Bernabai aveva commentato le partite della Liga spagnola trasmesse da TMC e TMC2, insieme a Francesco Izzi, con Giancarlo De Sisti nel ruolo di commentatore tecnico. Un’esperienza che aveva contribuito a renderlo una voce riconoscibile anche per gli appassionati del calcio iberico. Tra il 2006 e il 2008 aveva inoltre condotto Area Gol, programma dedicato alle partite di Serie A trasmesse sul digitale terrestre, con approfondimenti prima e dopo gli incontri. Nel suo percorso professionale trovavano spazio anche gli studi pre e post partita della Coppa UEFA. Alla televisione aveva affiancato collaborazioni con diverse radio romane, tra cui Retesport e Radio Radio. Tifoso della Roma, era rimasto legato all’ambiente giornalistico della capitale, dove aveva iniziato il proprio percorso professionale.
Il cordoglio dei colleghi
La redazione di La7 lo ha ricordato come un punto di riferimento, mettendo in evidenza non soltanto la professionalità, ma anche le qualità umane. Nel messaggio dedicato al collega, Bernabai viene descritto come una persona “garbata, onesta, vecchio stampo, nel senso più rispettabile del termine”. Parole che restituiscono il ritratto di un giornalista apprezzato per la preparazione e i modi gentili, capace di attraversare diverse stagioni della televisione italiana mantenendo uno stile sobrio e riconoscibile.
