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Politica economica

Bce, faro sui prestiti. AI Ing ne vende 500 milioni

La presidente Lagarde: “I rendimenti sui bond sentono la concorrenza degli investimenti tech”. E sull’inflazione: “Rimarrà alta nei prossimi trimestri”

Bce, dopo il flop Lagarde parte il toto-presidente

La slavina sui titoli legati all’AI mette in allarme anche la Banca centrale europea e c’è chi, come l’olandese Ing, pensa di alleggerire la sua esposizione vendendo un pacchetto da 500 milioni di prestiti. Un ulteriore elemento di preoccupazione per la Bce che infatti pensa a una verifica sui prestiti delle banche ai data center. L’obiettivo è misurare i rischi di un peggioramento delle aspettative sull’intelligenza artificiale, con possibili ispezioni su flussi di cassa attesi, valore delle garanzie e copertura delle eventuali insolvenze.

Nel frattempo la presidente della Bce Christine Lagarde - sebbene in uscita - non rinuncia a mettere in guarda gli Stati dell’Eurozona su tassi e debito. «Applicate le regole di bilancio, rispettatele, attenetevi alle norme stabilite», è il monito ai Paesi che in queste settimane vanno componendo le loro leggi di bilancio. Lo afferma in un’intervista a un quotidiano giapponese ricordando che i rendimenti sui titoli di stato con scadenze più lunghe «sono saliti in tutto il mondo; non si tratta, quindi, di un fenomeno esclusivamente europeo. Ciò è dovuto a diversi fattori, come

un’inflazione più elevata causata da tensioni geopolitiche, un maggiore ricorso all’emissione di debito sovrano a livello globale e la concorrenza tra le esigenze di finanziamento degli Stati e quelle dei grandi operatori tecnologici».

Il riferimento alla corsa dell’AI e ai grandi investimenti per i data center è un passaggio quasi obbligato, dopo una settimana che ha visto cadute in Borsa dopo il risultato delle Midterm americane (con la vittoria democratica, che vuole mettere un freno alla proliferazione degli impianti) e dopo trimestrali delle big tech che hanno instillato dubbi nel mercato sulla sostenibilità degli investimenti massivi nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Uno scenario, prosegue Lagarde, che «crea una situazione di concorrenza». In Europa, forse riferendosi in particolare alla sua Francia, «gli Stati membri caratterizzati da un debito elevato risultano ancora più sensibili a questo rialzo dei tassi a livello globale, di conseguenza, la necessità di rispettare il quadro di riferimento per le finanze pubbliche diventa ancora più stringente». Quanto agli attacchi cyber, che hanno colpito anche

l’Italia, la presidente della Bce sostiene che sono sempre stati una minaccia, ma ora con l’impiego «dell’intelligenza artificiale stanno diventando ancora più pericolosi. Questo rende ancora più cruciali la difesa, il suo finanziamento e la cooperazione tra le istituzioni». Sul fronte dei tassi d’interesse, la Bce alzarli ulteriormente in considerazione che «l’inflazione resterà alta nei prossimi trimestri».

In merito al suo futuro, Lagarde afferma che la politica «non sarà il suo futuro» e che la guida del World Economic Forum è solo «una delle ipotesi» possibili. Intanto all’Eurogruppo di lunedì i ministri esamineranno le due candidature ufficiali per la successione alla guida della Bce: Pablo Hernández de Cos per la Spagna e Klaas Knot per i Paesi Bassi. L’obiettivo è arrivare alla nomina al Consiglio europeo del 17-18 dicembre, prima dell’uscita di Lagarde il 7 febbraio 2027. Il negoziato riguarderà anche la sostituzione di Isabel Schnabel nel comitato esecutivo e del capo economista Philip Lane.

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