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Politica economica

Elettricità Futura, Orsini: “Serve il dialogo”

Il presidente di Confindustria: “Reazioni scomposte”. Pinto: “Confronto costruttivo col governo”

Convegno nuovi Orizzonti delle Imprese, Emanuele Orsini presidente di Confindustria Ñ RomaÑItalia Ñ Mercoled“ 4 Novembre 2026 - Politica - (foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) , Conference on New Horizons for Businesses, with Confindustria President Emanuele Orsini Ð Link UniversityÑ RomeÑ Italy , November 4, Wednesday 2026 - Politics - (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse)

Alta tensione tra Elettricità Futura e Confindustria. Dopo la decisione dell’associazione che rappresenta le società elettriche di lasciare Confindustria Energia, è botta e risposta tra il numero uno di Elettricità Futura Salvatore Pinto e il numero uno di viale dell’Astronomia Emanuele Orsini. A gettare acqua sul fuoco, il direttore generale di Confindustria Energia Modestino Colarusso: «Ogni strappo può essere ricucito».

Il quadro si è composto, nella giornata di ieri, apertasi con l’assemblea di Elettricità Futura: «il settore elettrico non può essere trattato come una cassa a cui attingere ogni volta che serve» ha detto Pinto. «Ritengo necessario sottolineare l’importanza di aprire un dialogo permanente e costruttivo con governo, istituzioni e le altre rappresentanze associative» sulle misure che «impongono al comparto un conto da 6-7 miliardi in un anno, rischiando di frenare investimenti, occupazione e riduzione delle bollette». Nel mirino, dalla nuova Irap alla proroga delle tutele graduali.

La posta in gioco, sostiene Pinto, riguarda un settore che potrebbe attivare fino a 200 miliardi di investimenti in dieci anni, generando oltre 120 miliardi di Pil, fino a 166mila occupati in più all’anno e risparmi in bolletta fino a 20 miliardi. Ma solo se non si cambiano le regole. È anche una questione di rappresentanza. Pinto, confermando l’uscita da Confindustria Energia - anticipata da il Giornale l’1 novembre -, ritiene venute meno le condizioni di pari dignità tra comparti.

La replica di Orsini arriva nel pomeriggio mentre anche Italgas, per voce dell’ad Paolo Gallo esprime (come Eni) la propria contrarietà sulla scelta di Elettricità Futura.

«Vedo qualche reazione scomposta in questi giorni di chi produce energia. La verità è che se l’idroelettrico per produrre energia costa dai 25 ai 40 euro a megawattora al momento e oggi il Pun è 282, un problema c’è e lo dobbiamo risolvere. Le reazioni di questi giorni, devo dire, penso che siano molto scomposte. Io sono per il dialogo, perché serve il dialogo, e oggi chi produce energia e chi consuma energia devono avere un dialogo», ha detto Orsini proponendo di «mettere la palla al centro, oggi c’è necessità di responsabilità per fare in modo che le nostre aziende rimangano competitive e siano in grado di continuare a produrre». «Siamo stupiti che Orsini getti alcol sulle fiamme proprio in un giorno di dialogo», la controreplica, in serata, di Pinto.

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