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Politica economica

Gasolio, torna il taglio delle accise fino al 7 novembre: quasi 5 centesimi in meno al litro

L’intervento viene finanziato con 38,7 milioni di maggiori entrate Iva: su un rifornimento da 50 litri il beneficio fiscale teorico è di circa 2,45 euro

Taglio accise

Il fisco alleggerisce di nuovo il conto del diesel. Da oggi, 28 ottobre, e fino al 7 novembre 2026 torna la riduzione delle accise sul gasolio, con un beneficio di circa 4,9 centesimi al litro considerando anche l’Iva. Il decreto dei ministeri dell’Economia e dell’Ambiente riattiva l’intervento dopo lo stop del 5 ottobre: una nuova finestra di agevolazione per chi fa rifornimento.

Il decreto e la scadenza

Il provvedimento, datato 27 ottobre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, fissa l’aliquota a 632,90 euro ogni mille litri di gasolio utilizzato come carburante. La riduzione resta in vigore fino al 7 novembre: il decreto definisce dunque un intervento temporaneo, con un termine preciso per l’applicazione del prelievo agevolato.

Quanto vale sul pieno

La diminuzione dell’accisa è di 4 centesimi al litro; considerando l’effetto sull’Iva, il beneficio fiscale raggiunge circa 4,9 centesimi. Applicando questa riduzione a un rifornimento di 50 litri, il risparmio teorico è di circa 2,45 euro. Si tratta di un calcolo sul taglio delle imposte, subordinato al suo completo trasferimento sul prezzo pagato alla pompa.

La copertura arriva dall’Iva

A finanziare la misura sono 38,7 milioni di euro del maggior gettito Iva registrato a settembre. Il meccanismo delle accise mobili utilizza le maggiori entrate legate all’aumento del prezzo internazionale del greggio per compensare parte del carico fiscale sui carburanti. Le risorse impiegate provengono quindi da incassi già maturati, secondo quanto indicato nel provvedimento.

Il prezzo finale resta decisivo

Per misurare il vantaggio effettivo occorrerà confrontare i listini dei distributori durante il periodo agevolato. La riduzione riguarda la componente fiscale del gasolio: il calcolo del risparmio presume che le altre voci del prezzo restino ferme. Il beneficio indicato per ogni rifornimento va quindi letto come effetto del taglio tributario, senza confonderlo con una previsione sull’andamento complessivo dei prezzi.

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