«Un tesoriere tranquillo in un governo stabile». Dove il tesoriere è Giancarlo Giorgetti. E l’esecutivo è quello italiano. Chi l’ha scritto? Una pubblicazione di propaganda governativa? Un giornale di destra? O Varese News nelle cronache di Cazzago Brabbia, paese natale di Giorgetti? Niente di tutto questo. Il titolo (tradotto) è quello delle due pagine che il quotidiano economico olandese Het Financieele Dagblad (Fd) ha dedicato al ministro dell’Economia e all’Italia. Pagine salmonate, grafica simile, Fd è l’equivalente olandese del Financial Times o del Sole 24 Ore. E come tale è considerato politicamente neutrale, ma schierato dalla parte delle imprese e del mercato. Quello stesso mercato che, per la cultura liberale del nord Europa, è sacro come lo sono le sue poche regole. Al punto da aver collocato l’Olanda, con Austria, Svezia e Danimarca, nel gruppo europeo dei Paesi frugali, quelli più rigidi e ostili all’indebitata Italia in termini di norme e parametri finanziari Ue da rispettare. Per non parlare del debito comune, visto come il peggiore dei mali. Ma ora si sono accorti che qualcosa è cambiato. E non per caso, bensì grazie a Meloni («il suo è il governo italiano più longevo dal dopoguerra») e Giorgetti: «Dietro a questa donna di successo c’è un uomo artefice di un’altra impresa: il ripristino della fiducia nell’Italia sui mercati dei capitali». Una strada percorsa dal ministro con «moderazione e ponderatezza: prima mettere ordine nei conti pubblici, poi verificare se ci fossero margini per investire». E i risultati, ricorda Fd, sono arrivati: il deficit è sceso anno dopo anno e lo spread si è più che dimezzato. Giorgetti «vuole evitare che l’Italia venga percepita come vulnerabile». Da qui discende ogni scelta, anche a costo scrive ancora Fd - di dover dire tanti no a tutti i colleghi ministri che chiedono di alzare la spesa pubblica. Ma per il quotidiano di Amsterdam, «è chiaro chi detta la politica finanziaria». Il tesoriere tranquillo che piace ai frugali.
