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Politica economica

Manovra: priorità giovani, anziani, energia, confronto su banche. Slitta ok in Cdm

La trattativa con Bruxelles sulla flessibilità per i fondi energia rinvia il via libera del Cdm alla manovra. Sul tavolo le priorità dell’esecutivo, dagli aiuti a famiglie e imprese al sostegno a giovani e anziani, mentre resta aperto il confronto sul contributo di banche e assicurazioni

Il via libera alla legge di bilancio in Consiglio dei Ministri slitterà di qualche giorno, in attesa della conclusione del dialogo aperto dal governo con la Commissione Ue sui margini di utilizzo della flessibilità concessa sui fondi per l’energia. L’esecutivo, infatti, chiede a Bruxelles di poter indirizzare non solo sugli investimenti ma anche per aiuti a famiglie e imprese sul caro energia le risorse dello scostamento di bilancio da circa 29 miliardi per il biennio 2027-28 (l’altra metà sono per la difesa).

Le priorità della manovra

Tra le priorità della manovra, riferiscono fonti della maggioranza, ci saranno “gli interventi a favore dei giovani e degli anziani, il rafforzamento della sanità, il sostegno alle famiglie e le misure per fronteggiare il costo dell’energia”. Le singole misure sono ancora in corso di definizione. Sarebbe tramontata, a quanto filtra, l’ipotesi di ampliare l’aliquota Irpef al 33% fino a 60mila euro di reddito. Si starebbe ragionando, invece, sulla possibilità di concentrare le risorse sulle misure per far crescere i salari degli under 35 e incentivare un cash back sanitario.

In teoria, la manovra andrebbe inviata a Bruxelles entro il 20 ottobre, ma il governo intende verificare quali margini ci siano nella discussione intavolata con la Ue, in attesa di una decisione che potrebbe arrivare nel corso dell’Ecofin del 9 e 10 novembre. Serve ancora qualche giorno, dunque, per vedere il testo della legge di bilancio con le singole voci.

Il vertice di maggioranza

In serata a Palazzo Chigi per due ore si è riunito un vertice di maggioranza convocato dalla premier Giorgia Meloni. Alla riunione hanno preso parte i vicepresidenti del Consiglio, Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. Al centro dell’incontro, viene riferito, il confronto sulle priorità della manovra economica, sulle risorse disponibili e sulle misure a sostegno di famiglie, imprese e lavoratori. Il confronto proseguirà nei prossimi giorni per individuare, sottolineano fonti di maggioranza, “un equilibrio tra le priorità della maggioranza, e i margini finanziari disponibili”.

Slitta l’ok

Nel corso del vertice è stato fatto il punto sulla trattativa in corso con l’Unione europea per ottenere maggiori margini di flessibilità. Proprio in considerazione del negoziato, l’approvazione della manovra in Cdm slitterà di qualche giorno, con l’obiettivo di definire un testo che tenga conto dell’esito delle interlocuzioni con Bruxelles.I leader hanno discusso anche del contributo richiesto al settore finanziario nell’ambito della definizione delle coperture della manovra. Il Dpb approvato la scorsa settimana traccia il profilo di una manovra da 23,5 miliardi, con la richiesta di un contributo da 5 miliardi per il prossimo anno da parte di banche e assicurazioni. La Lega spinge per un contributo sostanzioso da parte degli istituti di credito, mentre Forza Italia è più dubbiosa e chiede di portare avantiil dialogo con gli istituti di credito.

Nel corso del vertice, a quanto filtra, le posizioni a riguardo sarebbero rimaste immutate. Intanto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini invita a ”lanciare un progetto Italia che possa attrarre i fondi pazienti come i fondi pensione, che hanno 440 miliardi da investire, egli italiani che hanno 1.500 miliardi sui conti correnti non investiti".

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