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Politica estera

Agenti Ice e taglie sugli immigrati, Trump punta sulle Midterm

Il tycoon da un comizio all’altro. Ennesimo viaggio in Texas per Paxton

Verso la sfida Donald Trump a una settimana dal midterm

Donald Trump mette le mani avanti sul voto del 3 novembre, affermando che di solito il partito del presidente «non ottiene buoni risultati» alle elezioni di metà mandato, pur precisando che «nessuno ha mai fatto campagna elettorale come me». «Abbiamo girato in lungo e in largo», ha detto il tycoon a un comizio in Mississippi, dove ha vinto nel 2024 con oltre 20 punti percentuali di scarto, per sostenere la senatrice Cindy Hyde-Smith, impegnata in una competizione serrata contro il democratico Scott Colom. Parlando con i giornalisti, ha spiegato che rispetterà i risultati delle midterm «se saranno onesti», e ha espresso, con una certa cautela, la disponibilità a collaborare con i democratici qualora dovessero assumere il controllo del Congresso: «Troveremo una soluzione - ha detto - Ho a disposizione un forte potere di veto, spero che non sia necessario, ma è già successo in passato con molti altri presidenti». Lo speaker della Camera Mike Johnson, tuttavia, si dice fiducioso sull’esito del voto: «I sondaggi sono sbagliati e sottovalutano i conservatori - ha detto a Fox - Credo che questa volta siano ancora più lontani dalla realtà perché un numero crescente di repubblicani non è disposto a partecipare alle rilevazioni».

Intanto, mentre il Gop lancia avvertimenti su presunte frodi elettorali, i democratici e gli attivisti per il diritto di voto si mobilitano contro quella che definiscono una campagna di intimidazione, volta a scoraggiare i cittadini dall’andare alle urne. Da anni Trump sostiene, senza fornire prove, che centinaia di migliaia di non cittadini votino negli Stati controllati dai dem, alterando così i risultati. Ora, secondo quanto riportato da Cbs, in alcuni luoghi sono stati inviati agenti federali armati a bussare alle porte dei residenti per chiedere informazioni sul loro status migratorio e se abbiano votato in passato. E in Texas, il procuratore federale Aaron Reitz ha lanciato un duro monito in occasione del voto anticipato la scorsa settimana, sottolineando che «se violate la legge, vi darò la caccia e vi perseguirò».

Mentre il comandante in capo ha messo in palio una cospicua ricompensa in denaro, pari a un milione di dollari, per chi fornisca informazioni su eventuali illeciti. Proprio in Texas The Donald, con il segretario di Stato Marco Rubio, si è recato per accogliere una petroliera in arrivo dal Venezuela, mostrando il contributo del paese sudamericano alla lotta al caro benzina. Il greggio arriva da un giacimento operato da una società venezuelana, la North American Blue Energy Partners, di cui il governo americano controlla una quota del 35%.