Dietro ai cyberattacchi in Europa si potrebbe nascondere un sistema informatico «a matrioska». Per questo è estremamente difficile risalire ai veri autori delle minacce.Gli hacker, di fatto, si infilano nel dominio di altri gruppi e da lì agiscono riuscendo a nascondere la loro vera identità. In questo modo incolpano collettivi che nulla c’entrano. È accaduto qualcosa del genere anche per le mail di rivendicazione arrivate l’altro giorno agli aeroporti. Il gruppo che, in teoria, ha firmato il blitz nega tutto. Un account su Telegram, uno dei tanti collegati al cosiddetto gruppo russo estremista Male State (o Combattenti dello Stato Maschile) e al suo fondatore Vladislav Pozdnyakov, ha negato che il gruppo sia coinvolto nell’invio delle e-mail recapitate il 5 novembre agli aeroporti italiani. «Quale Male State? Dove l’avete visto? Non esiste più da molti anni» si legge nel messaggio pubblicato sul canale. «Se domani firmassero una lettera, diciamo, da parte di Putin, cerchereste allora di contattare il nostro presidente per porgli la vostra stupida domanda?». Il movimento misogino, omofobo e razzista è stato dichiarato nel 2021 organizzazione estremista ed è stato bandito dalla Russia, oltre che dai social. Il suo nome è stato riesumato da registi occulti. Ovviamente i sospetti ricadono sui NoName057, che sono anche gli autori del sabotaggio dei supermercati, ma al momento si tratta solo di ipotesi. Potrebbe anche essere che qualcun altro voglia indurre a pensare a loro. Quello che è certo è che la prima ondata di minacce agli aerei è partita dall’asse balcana. Molti canali sembrano riconducibili a filorussi e al ucraini filo russi del Donbass e Leopoli.

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