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Politica estera

Obama torna in campo e attacca Trump: “Incompetenza mai vista”. La battuta al veleno sulla Casa Bianca

L’ex presidente infiamma i comizi in Ohio e Michigan per rilanciare i democratici alle midterm. Accuse di caos, corruzione e arricchimento personale al tycoon

Associated Press / LaPresse Only italy and spain

Nel penultimo weekend prima delle elezioni di midterm del 3 novembre i democratici fanno entrare in campo il loro portavoce migliore: Barack Obama. L’ex presidente ha tenuto sabato due comizi a Cleveland, in Ohio, e a Detroit, in Michigan, per appoggiare i candidati dem, rispettivamente l’aspirante governatrice Amy Acton e Sherrod Brown al Senato nel primo Stato e l’aspirante governatrice Jocelyn Benson e il candidato senatore Abdul El-Sayed nel secondo. È proprio nel midwest, un tempo considerato dai democratici il blue wall argine per la marea repubblicana, che si stanno consumando alcune delle competizioni elettorali più dure e intense del Paese chiamato a rinnovare l’intera Camera, un terzo dei senatori e ad eleggere i governatori di 36 Stati. Secondo i sondaggi, il partito dell’asinello dovrebbe riconquistare la Camera e ha una buona possibilità di fare altrettanto al Senato. Alcuni analisti mettono però in guardia dalle rilevazioni statistiche che potrebbero, come già successo in passato, sottostimare i numeri dei repubblicani.

Non stupisce dunque che nella volata finale scenda in pista Obama per la prima volta dall’inizio della campagna di midterm. Stupisce ancora meno che l’ex senatore si sia tolto i guanti riservando attacchi più sferzanti contro l’attuale inquilino della Casa Bianca. L’amministrazione Trump è caratterizzata da “un’incompetenza mai vista nei tempi moderni”, ha detto l’ex presidente sottolineando che il secondo mandato si è tradotto in “due anni di caos, crudeltà e corruzione”. Obama, che sin qui si è mostrato piuttosto restio ad attaccare frontalmente il tycoon (una tradizione, almeno sino all’ingresso in politica di The Donald, sempre rispettata dagli ex presidenti nei confronti dei loro successori) ha accusato il commander in chief di aver trascinato in Paese in una guerra economicamente dolorosa “che nessuno aveva chiesto”. “È questo il motivo per cui il prezzo del petrolio è aumentato. Nessuno lo contesta”, ha ribadito Obama.

Il 44esimo presidente ha criticato l’attenzione riservata da Trump ai progetti di ristrutturazione della Casa Bianca. “C’è oro ovunque. È come se Saddam Hussein avesse aperto una Cheesecake Factory”, ha detto alludendo allo stile kitsch della celebre catena di ristoranti americani. Il dem ha inoltre messo in evidenza come il miliardario, oltre ai lavori di ristrutturazione, sia interessato ad “arricchire sé stesso, la sua famiglia e i suoi amici”.

Non sono mancati, ovviamente, i riferimenti alle competizioni locali balzate al centro delle polemiche per gli attacchi riservati dai candidati repubblicani ai loro avversari democratici. In Ohio, Vivek Ramaswamy, che corre per la carica di governatore, è stato criticato nei giorni scorsi per uno spot in cui la mamma della sua rivale dem, Amy Acton, da lei estraniata, ha invitato a non votare per la figlia in quanto inadatta a governare. Una mossa resa ancora più infima dal fatto che Acton aveva affermato di aver subito abusi sessuali quando era bambina da parte del patrigno. Riferendosi allo spot, Obama ha dichiarato che “non c’è limite che Ramaswami non supererà”. L’ex presidente ha poi difeso in Michigan il candidato musulmano El-Sayed accusato dai repubblicani e da Trump di essere un estremista. “Abbiamo già visto questo film. Io ne ero il protagonista”, ha detto Obama aggiungendo che non ha funzionato con lui e non funzionerà con l’aspirante senatore.

Gli interventi di Obama puntano a mobilitare gli elettori democratici. “La gente prova più nostalgia per gli anni di Obama che non per quelli di Biden”, ha affermato al Washington Post Erick Allen, commissario della contea di Cobb in Georgia (Stato dove mercoledì prossimo è previsto un nuovo comizio dell’ex presidente). “È quasi come se volessero dimenticare gli anni di Biden. Il nostro ultimo presidente democratico è stato Obama: è così che la pensano in molti”, ha spiegato Allen. Resta da capire quanto e se questo ragionamento basterà al partito dell’asinello per strappare la vittoria il 3 novembre e rendere Trump un’anatra zoppa per il resto del suo mandato alla Casa Bianca.

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