Un altro neonato morto di morbillo negli Stati Uniti. Lo ha reso noto il dipartimento dei Servizi sanitari del Wisconsin. È il secondo bambino deceduto a causa dell’infezione in pochi giorni dopo il caso nello Stato di New York.«Qualsiasi morte di un bambino è una tragedia - ha detto il segretario del dipartimento dei Servizi sanitari Kirsten Johnson - e ancora di più quando è legata a una malattia prevenibile con il vaccino. È importante che tutti gli abitanti del Wisconsin valutino il loro rischio e adottino misure per proteggere se stessi e la loro famiglia».Dall’inizio dell’anno, nello Stato sono stati riportati 431 casi di morbillo, il numero più alto da più di 35 anni.L’ultimo decesso era stato registrato nel 1990. Le autorità sanitarie non hanno fornito ulteriori dettagli sul decesso «per proteggere la privacy della famiglia e del bambino» ma esortano «gli abitanti del Wisconsin a essere proattivi nella prevenzione delle malattie per proteggere se stessi e la comunità. Il modo migliore per prevenire il morbillo è con il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Due dosi sono efficaci al 97%», conclude il dipartimento dei Servizi sanitari.Difficile non associare la morte dei due bimbi all’annuncio fatto da Trump ad agosto: dopo aver più volte parlato di un nesso tra vaccini e autismo, nel cuore dell’estate firmò un ordine esecutivo per rivedere le raccomandazioni federali sulle vaccinazioni infantili e favorire (contro il parere dei medici) lo sviluppo di vaccini separati per morbillo, parotite e rosolia, oggi somministrati insieme nel vaccino MMR.«Quese due morti ci ricordano quanto sia sbagliato considerare il morbillo una banale infezione dell’infanzia - commenta il presidente della Società italiana di pediatria, Rino Agostiniani Quando le coperture vaccinali si abbassano, a pagarne le conseguenze sono soprattutto i più vulnerabili, a cominciare dai bambini troppo piccoli per essere vaccinati. Proteggerli è una responsabilità collettiva».

Commenti