C’è un nuovo nemico per il mondo islamico e per i pro-Pal. Non è un politico, ma uno dei tenori più conosciuti e apprezzati al mondo, un artista che ha unito musica lirica e musica pop, facendo da ponte tra i due generi e portando il suo stile e la sua italianità in ogni angolo del pianeta. Eppure ora si chiede di sabotarlo. La sua colpa? Aver espresso «sostegno pubblico a Israele». Accade ad Andrea Bocelli, contro cui gruppi pro-palestinesi e l’Indonesia, il Paese a maggioranza musulmana più popoloso al mondo, hanno lanciato un appello chiedendo di boicottare i suoi concerti. Uno è in programma il 31 ottobre al tempio di Borobudur, patrimonio mondiale dell’Unesco in Indonesia, un altro il 3 novembre nella capitale Giacarta. E poi il 27 novembre nell’antica città di Petra, in Giordania. «Non acquistate i biglietti e chiedete l’annullamento del concerto», si legge in una nota diffusa dal movimento internazionale Bds (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), che spiega: «Vi invitiamo a boicottare il concerto di Andrea Bocelli a causa del suo sostegno pubblico e di lunga data al nemico israeliano». Anche il Consiglio degli Ulema indonesiani (Mui), il più alto e influente organismo nazionale di studiosi islamici, ha chiesto l’annullamento delle esibizioni del tenore in Indonesia.
Tutta colpa di un evento che risale al 2022, quando Bocelli si esibì a Tel Aviv davanti a una platea che comprendeva, tra i tanti, anche il premier Benjamin Netanyahu, ignorando le richieste, avanzate da anni dagli attivisti pro-Pal, di boicottare Israele. Nel 2010 il tenore aveva inoltre cantato a Los Angeles durante una serata di raccolta fondi a sostegno dell’esercito israeliano. Negli ultimi anni è stato anche tra i pochi artisti internazionali a esibirsi per Donald Trump. Ma il movimento Bds non ci sta: «È inaccettabile che Petra, uno dei siti più emblematici della Giordania e del mondo arabo, diventi un palco per qualcuno che ha raccolto fondi a favore dell’esercito di occupazione», ha dichiarato la sezione locale del movimento. In realtà, da anni il tenore toscano è impegnato attraverso Abf Voices of Jerusalem, progetto promosso dalla Andrea Bocelli Foundation, in progetti di integrazione e convivenza.
