Con l’ormai evidente disimpegno americano e le continue giravolte di Trump che rinnega nel giro di un amen le sue stesse sanzioni, il peso del sostegno all’Ucraina rimane, di fatto, sulle spalle dell’Europa. Che per l’ennesima volta risponde presente, con l’Italia che rimane in prima linea e, per voce del ministro della Difesa Crosetto e di quello degli Esteri Tajani, garantisce il sostegno anche per il rischio che Putin, a furia di essere accontentato e assecondato, non si fermi.Bruxelles prosegue sulla sua linea: appoggio a Kiev e mano pesante contro Mosca. «Le sanzioni stanno esercitando una pressione sull’economia russa, ma dobbiamo fare di più», ha spiegato il portavoce della commissione europea Thomas Reigner dopo il dietrofront di Trump sulle sanzioni Usa. «L’Ue ha fornito all’Ucraina un totale di 230 miliardi di euro in aiuti. E abbiamo appena approvato il più ampio ampliamento del nostro elenco di sanzioni finora». Reigner ha anche ribadito la posizione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen secondo cui «l’Unione europea non revocherà alcuna sanzione finché la Russia non porrà fine alla guerra».Bruxelles continua a lavorare al suo ventiduesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, ormai in aperto dissenso con le posizione americane. L’Europa inoltre, continua a studiare come muoversi rispetto ai beni russi congelati che, in ogni caso, non verranno sbloccati «fino a quando la Russia non ripagherà l’Ucraina per i danni di guerra». Resta, ovviamente, anche il nodo dei fondi.Zelensky a Bruxelles per il Coniglio d’Europa ha detto che l’Europa dovrebbe trovare altri 70 miliardi di euro per garantire un’adeguata difesa all’Ucraina per il prossimo anno, con il leader di Kiev che ha anche paventato il rischio che l’Europa sia invasa da 20 milioni di profughi qualora la Russia avesse il sopravvento sul campo.In tutto questo, l’Italia conferma il suo ruolo importante. Dopo la presa di posizione della premier Meloni in Parlamento, sono i ministri in prima linea a schierarsi.«Noi siamo dalla parte dell’Ucraina. Non credo che si debbano fare troppi regali alla Russia. Mi auguro che Putin ascolti l’appello del Papa», ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Quello della Difesa Guido Crosetto, intervistato dalla Bbc, ha parlato senza mezzi termini di «errore completo, un grave errore» degli Stati Uniti limitare l’accesso ai sistemi satellitari e alle informazioni di intelligence fondamentali per l’Ucraina per difendersi dagli attacchi russi.«Se Putin vede delle debolezze da parte ucraina, e se gli Stati Uniti privano l’Ucraina delle risorse, questo crea debolezza, allora crederà di poter vincere. Quindi continuerà la guerra», ha avvertito Crosetto. Il titolare della Difesa ha confermato che il sostegno italiano a Kiev continuerà «finché questo governo sarà in carica», perché, spiega, «quando uno Stato oltrepassa il confine di un altro Stato con i carri armati, quando bombarda ospedali e scuole, uccide civili e bombarda centrali elettriche, e lo fa da quattro anni, non posso che definirlo malvagio».Riguardo lo scetticismo di molti rispetto al sostegno all’Ucraina, Crosetto accusa la campagna di disinformazione condotta da Mosca per influenzare l’opinione pubblica ma nonostante sia «difficile spiegare a un cittadino che ha problemi che al momento non possiamo fare alcuna concessione alla Russia», questo rimane «l’unico modo per tutelare il futuro di quel cittadino che si lamenta». «Ritengo che Putin non voglia fermarsi all’Ucraina. Ci stiamo preparando, sperando che questa follia non accada», ha concluso Crosetto. Se la Russia non si ferma, quindi, l’Europa (e l’Italia) non intendono arretrare.

Commenti