Quel giorno che Bettino si dimenticò di Mario Chiesa

Umberto Cicconi, Segreti e misfatti, gli ultimi vent’anni con Craxi, Ricordi di Umberto Cicconi, editore Sapere Duemila, 2005, 253 pagine, euro 9,90.
Dalla quarta di copertina: «Umberto Cicconi, nato a Roma nel 1958, fotoreporter... vive con l’attrice Nadia Bengala. Pagina 1, nome dell’editor ben evidenziato: «Angelo Ruggieri». Nota: la punteggiatura è originale. Pagina 14: «Provo sempre un grande dolore, quando talvolta, sento definire Bettino con superficialità e luoghi comuni, che hanno occupato posti di primo piano nelle istituzioni». Pagina 4: «Ringrazio Nadia, mia adorata compagna, per avermi spronato a raccontare queste memorie e per avermi sostenuto alla loro elaborazione». Pagina 15: «Un uomo simile diventa pericoloso perché, sul suo esempio, molti si renderebbero conto, poi, di poter capire e decidere con la propria testa e soprattutto di poter difendere davanti a chiunque dignità, convinzioni e autonomia di pensiero». Pagina 42: «Il direttivo milanese del Psi aspettava le decisioni di Bettino, che di mettere in lista il figlio non voleva sapere. E non aveva torto perché era presago che dalle accuse di nepotismo si sarebbe passati allo scandalo. Infatti, per lui quell’argomento era chiuso. Ma non per Anna che, come sempre, alla fine la ebbe vinta». Pagina 15: «Se Bettino avesse mantenuto la promessa di candidare Mario Chiesa alla Camera perché godesse dell’immunità parlamentare, oggi probabilmente ci sarebbe ancora la Prima Repubblica. Purtroppo non lo fece».
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