Se fossi il papà o la mamma di una ragazza uccisa 19 anni fa, andrei in televisione a raccontare il mio dolore e le nuove indagini? No, sinceramente. Una cosa però la comprendo, dei Poggi: anche se adesso tutti sono innocentisti con Stasi e colpevolisti con Sempio, l’unico modo per non corrodersi l’anima è quello di attenersi alle sentenze. Per i familiari il colpevole è l’ex fidanzato di Chiara, non può essere altrimenti: se poi domani i tribunali diranno altro allora “ne prenderemo atto”. Mi sembra una posizione ragionevole.
Qui lo dico e qui lo nego. Se si prende l’indagine contro Sempio “scollegata” dal fatto che potrebbe portare a una revisione del processo a Stasi, allora i garantisti non possono non constatare che di “elementi” probanti in mano alla Procura di Pavia ce ne sono pochini. Ma pochini veri.
Più vengono fuori i dettagli della storia dell’aereo dirottato della Flydubai, più si capisce perché l’addestramento militare di tre anni (obbligatorio) dei passeggeri israeliani abbia di fatto salvato la vita a tutti. Non solo nessuno di loro ha esitato ad affrontare il terrorista. Non solo uno s’è messo pure alla guida di un bestione dei cieli. Ma dopo aver stabilizzato l’aereo, i passeggeri israeliani hanno preso tutto l’equipaggio di bordo e - temendo la presenza di complici - li hanno obbligati a restare radunati in un punto e li hanno tenuti d’occhio. Decisione che ora ci sembra magari esagerata e invece è stata intelligentissima.
L’altro dettaglio è questo. Se fosse riuscito a uccidere il pilota e a prendere il controllo del mezzo, senza che nessuno intervenisse, il terrorista sarebbe riuscito a schiantarsi sui grattacieli di Tel Aviv senza problemi. Era il copilota. Gli sarebbe bastato seguire i piani di volo verso l’aeroporto di destinazione e poi, all’ultimo, deviare. Impossibile per i caccia dell’Idf o per i missili a terra reagire in tempo per abbatterlo.
Ho visto una grafica stupenda, che spiega più di mille parole come mai parlare di coalizioni a sinistra è molto più complicato che a destra. Rep mostra le “sigle del centro” che si contendono i voti centristi, divise sulla base dell’orientamento (verso destra o verso sinistra). Nel centrodestra ci sono Forza Italia e Noi Moderati. Nel centrosinistra: Italia Viva, +Europa, Progetto Civico, Partito Socialista Italiano, Più Uno, Primavera, Azione, Partito Liberal Democratico. Vi rendete conto della follia? Sono più leader che elettori.
La Rai sospende Ranucci. Modalità vittima sacrificale: on.
Non so se Ranucci vada punito per aver girato le mail aziendali a Lavitola. Non so se vada punito per aver fatto entrare l’amica alla Rai. Non so nemmeno se vada punito per aver parlato con Dario Carotenuto o per aver inviato delle mail aziendali a Valter Lavitola. Ma dieci giorni di sospensione mi sembrano il minimo per aver insultato pubblicamente due colleghi chiamati dall’azienda a guidare Report. Provate a farla in un’azienda privata, una cosa del genere. Come minimo i diretti interessati ti segnalano per mobbing e otterrebbero pure ragione.
Meloni registra il timbro vocale di “Io sono Giorgia”, per proteggersi dai deepfake. Mi sembra una battaglia contro i mulini a vento (vale anche per la satira?), ma è un piano inesplorato che i politici dovranno iniziare ad affrontare.
Pedro Sanchez non sta mollando la poltrona. Pedro Sanchez sta facendo una scommessa azzardatissima: sta cercando di cavalcare l’indignazione abitativa sperando di recuperare nei sondaggi facendo dimenticare agli spagnoli il tracollo di Ceuta, il caos giudiziario, la sua maggioranza posticcia, l’amnistia concessa agli indipendentisti catalani e gli scandali di “corte”. Difficile che gli riesca, ma non c’era momento migliore per andare al voto.
Ora provate a immaginare se una cosa simile accadesse in Italia. Provate a immaginare il Presidente del Consiglio (Meloni) con il potere di sciogliere le Camere quando le pare e piace, sfruttando il “momento migliore” di Fdi secondo i sondaggi. Cosa direbbero i benpensanti? Direbbero che siamo vicini a una democratura. Che un premier non può sciogliere le Camere quando vuole. Che è irresponsabile. Che non si lascia in simili situazioni il Paese senza governo. Eccetera eccetera eccetera. Invece San Pedro di Madrid manda un esecutivo e un Parlamento a ramengo basandosi sul tornaconto personale e partitico, ma nessuno fiata.
Gli alloggi cari sono un problema? Sì. Può pagare la carenza abitativa il cittadino medio che ha un po’ di risparmi investiti in immobili? No. Invece di vietare gli sfratti e mettere tetti al prezzo degli affitti, un Paese serio, invece di spendere soldi in tante scemenze inutili, dovrebbe costruire nuovi alloggi e metterli sul mercato oppure autorizzare i privati a farlo, magari imponendo una quota di canoni calmierati. Il mercato risolve, non lo Stato.
