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Tennis

E ora in Italia il tennis ha più tesserati del pallone

Da una parte Sinner & C, dall’altra niente Mondiali, crisi in Europa e carestia di campioni

sinner al quirinale
sinner al quirinale

Certo, sarà pure merito di Sinner, ma non è che il calcio ci faccia comunque un figurone. La notizia è che per la prima volta nella storia il tennis ha superato il pallone come numero di tesserati: in realtà il sunto finale è del 2024, ma dopo è andata ancora meglio perché dai 1.162.477 di allora (contro i 1.123.054 della Figc) sì è già passati nel 2025 a 1.254.153. Senza i Mondiali, senza un giocatore nei primi 30 del Pallone d’Oro, con le squadre in Europa in affanno, il calcio è alla faticosa ricerca di una nuova identità, mentre dall’altra parte il presidente della Fitp Binaghi ha sicuramente giocato d’astuzia inglobando il boom del padel -, però ha pure continuato a macinare utili (quest’anno 280 milioni) da reinvestire nel movimento. Risultato: più circoli, più tornei e appunto più tesserati, attirati da Jannik e dai suoi fratelli di racchetta e da appuntamenti come Roma, Atp Finals, Finals di Davis a cui si aggiungeranno ora le Next Gen in Calabria e il futuro Atp 250 sull’erba che finirà verso Milano. Tutto ciò mentre il calcio rotola tra polemiche per le poltrone e stadi che si faranno, e questo spiega tutto. A latere poi c’è pure la soddisfazione di Binaghi per le difficoltà del suo nemico Malagò (Complimenti, dati che meritano attenzione, si è affrettato a sottolineare il presidente del Coni Buonfiglio) ma su questo proprio il tennis insegna che infierire sull’avversario non è sportivo. Diciamolo: un armistizio sarebbe il colpo vincente.

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