Due ore e venti di scambi estenuanti e colpi vincenti macchiate da un finale non all’altezza. Lo stesso, ironia della sorte, che agli Us Open 2020 costò a Nole quello che sembrava uno slam già vinto, quando agli ottavi (contro Carreno Busta) centrò con una pallina la giudice di linea ritrovandosi sommerso dalle critiche. Sotto 7-5 e 5-3, dopo aver perso uno scambio Medvedev ha colpito inavvertitamente all’occhio uno spettatore in prima fila. Il signore è stato subito soccorso e l’arbitro ha dovuto decretare la fine del match. Per regolamento, l’involontarietà del gesto attenua ma non giustifica. «So cosa si prova, il finale è stato scioccante», ha commentato infatti Djokovic. Nole sale così a quota 33 vittorie e 0 sconfitte a Pechino, e torna a disputare la finale a undici anni di distanza dall’ultima volta, nel 2015 contro Nadal. A contendergli il titolo ci sarà De Minaur, in uno scontro diretto per le Finals. Che, come d’incanto, per il serbo non sono più solo utopia: ora è infatti 10°, dietro proprio all’australiano e a Medvedev, che a causa della squalifica dovrà rinunciare a montepremi e punti del torneo cinese.

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