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Tennis

“Sono stanco, mi prendo una pausa”. Zverev si gioca il primo posto nella classifica mondiale

Un tour de force che si fa sentire a livello fisico: la riflessione del tedesco dopo l’eliminazione dal Masters 1000 di Shanghai

Rimontato e sconfitto. Il tedesco Alexander Zverev finisce la “benzina” e da super favorito esce di scena in semifinale al Masters 1000 di Shanghai per mano dello spagnolo Davidovich dopo aver vinto il primo set 7-5 ma cedendo poi nel secondo e terzo con il punteggio di 6-4, 6-3. La finale del torneo sarà tutta spagnola (Jodar-Davidovich) ma a far notizia non è soltanto l’eliminazione di Sascha ma anche le sue dichiarazioni post gara. Lo stop di Sascha rinvia il momento in cui verrà sorpassato Jannik Sinner al primo posto nel ranking mondiale dopo l’annuncio dell’italiano di rientrare a gareggiare direttamente nel 2027.

“Ecco come mi sento”

“Innanzitutto non sono un robot, sono un essere umano, mi stanco”, ha dichiarato Zverev in conferenza stampa pochi minuti dopo la sconfitta contro lo spagnolo.. ”Dopo gli US Open, ho avuto, in totale, un solo giorno di riposo. Penso di aver giocato molto a tennis, il che è molto, molto positivo perché significa che ho giocato bene”. Il tedesco ha ripercorso brevemente le tappe che lo hanno portato a giocarsi la finale del Masters 1000 ricordando di non sentirsi in forma. “Persino nel primo set, pur avendolo vinto, non reagivo bene, rispondevo male. Siamo tutti umani, anche i migliori giocatori del mondo”.

Vienna a rischio

Il sorpasso in classifica ai danni di Jannik Sinner sarà comunque compiuto nelle prossime settimane quando l’azzurro perderà i punti dei tornei in cui ha partecipato (e anche vinto) lo scorso anno. Dunque, Zverev è già certo di essere il numero uno del mondo a fine anno e di partecipare comunque alle Atp Finals di Torino a metà novembre da testa di serie numero uno.

La stanchezza, però, il tedesco la sente molto ed è a rischio forfait l’Atp di Vienna in programma dal 26 ottobre al 1° novembre. “Tornerò a casa e non mi allenerò - ha aggiunto ai giornalisti - Avrò 10 giorni di riposo se giocherò a Vienna ma prima devo vedere come reagirà il mio corpo perché penso che una pausa, adesso, sia davvero necessaria. Mi prenderò sicuramente un paio di giorni di riposo, questo è certo”.

Un calendario troppo fitto di impegni

Dunque, anche un altro big del tennis mondiale sente il bisogno di fermarsi, anche se per qualche giorno. Non è certo una novità che stanchezza e infortuni prendano di mira soprattutto i campioni che scelgono di giocare più tornei durante l’anno. Prima Carlos Alcaraz con il polso, poi Jannik Sinner con il ginocchio, si è spesso sentito parlare di un cambiamento per preservare i tennisti.

Non a caso, proprio lo spagnolo qualche mese fa ha dichiarato di “giocare troppo” lanciando l’allarme su un calendario troppo pieno di tornei da disputare 11 mesi l’anno su 12. Dal canto suo, Sinner ha spiegato che, alla fine, si tratta di scelte personali e si può decidere di disertare uno o più tornei dal momento che c’è una libera scelta per ognuno di loro.

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