La lunga attesa dei tifosi di Jannik Sinner finirà prima del previsto. Se il campione azzurro aveva previsto di tornare alle competizioni all’Australian Open, il recupero dall’infortunio al ginocchio che lo tiene fermo dallo scorso luglio procede alla grande. Se l’altoatesino tornerà a competere all’Australian Open di gennaio, il rinvio per il conflitto nel Golfo Persico del Six Kings Slam a fine dicembre consentirà al numero uno del mondo di scaldare i motori con qualche settimana d’anticipo. Una notizia sicuramente positiva per i tanti tifosi ed appassionati che potranno rivedere Sinner in campo prima di Capodanno.
Un annuncio a sorpresa
Ė stato lo stesso Jannik a confermare la sua presenza al torneo-esibizione che si terrà a Riad dal 27 al 30 dicembre rispondendo sul suo profilo Instagram ad un post di uno degli organizzatori. Il ricchissimo torneo che attira molti tennisti top nella capitale saudita si sarebbe dovuto tenere nello scorso fine settimana ma è stato rinviato per il perdurare nella tensione geopolitica nel Golfo Persico. Sinner aveva dato forfait, lasciando il posto allo statunitense Tien ma, a quanto pare, il tennista altoatesino è rassicurato dai riscontri della riabilitazione e potrà partecipare. Cinque mesi dopo il trionfo a Wimbledon, Sinner potrà dare di nuovo spettacolo e prepararsi al meglio per il primo Slam della nuova stagione.
Se il campione azzurro è ancora in testa alla classifica Atp, il suo primato potrebbe finire a breve: Alexander Zverev potrebbe operare il sorpasso se approdasse ai quarti di finale del torneo di Vienna, ponendo fine ad un regno iniziato nel 2024. Dopo aver saltato Montreal, Cincinnati, gli Us Open ed i tornei di Pechino e Shanghai, Sinner aveva annunciato lo scorso 6 ottobre che la sua stagione sarebbe finita in anticipo. Il campione ha preferito sottoporsi ad un ciclo di cure intensive per garantire un recupero senza conseguenze a lungo termine ma la situazione sembra migliorata da allora.
L’infortunio e il recupero con Cahill
Anche se non ci sono comunicazioni ufficiali, le ricostruzioni sull’infortunio che ha tenuto fermo Sinner parlano del cosiddetto “ginocchio del corridore”, ovvero la sindrome della bandelletta ileo-tibiale. Si tratta di un problema che succede quando i carichi sui tessuti all’esterno dell’articolazione del ginocchio sono troppo alti, causando un dolore acuto che può essere scambiato per qualcosa di più semplice. Invece di un fastidio passeggero, l’entità dell’infortunio si è rivelata nella sua gravità col tempo. Sinner si era affidato agli specialisti del J Medical di Torino e agli allenamenti mirati sul campo ma, già da fine agosto, si era capito che sarebbero serviti mesi per recuperare.
Jannik ha ripreso a palleggiare a metà settembre, un lavoro metodico, senza forzare e sotto stretto controllo medico. Prima di tornare all’intensità delle gare servirà un lungo lavoro. Per dare una mano al tennista altoatesino è arrivato la settimana scorsa Tim Cahill, il mentore di Jannik che darà una mano a Simone Vagnozzi. Secondo quanto riportato negli ultimi giorni, il campione è tornato in palestra visibilmente dimagrito e dovrà quindi lavorare molto per recuperare il tono muscolare. Prima dell’annuncio del ritorno anticipato, Sinner si era congratulato con Kimi Antonelli per la vittoria del Gp di Austin domenica sera. Il calvario di Jannik non è ancora finito, ma un certo ottimismo è giustificato.
