Turci in difesa della legge

Turci in difesa della legge

«Non è una questione di mancanza di senso civico, è solo un fatto di coscienza». E’ l’argomento clou dell’ ultima settimana, il referendum sulla procreazione assistita. Ne ha parlato Papa Benedetto XVI, divide i politici e questa volta anche gli scienziati. Divide, in qualche circostanza, anche il mondo del pallone, solitamente estraneo a questioni di attualità, soprattutto quando l’argomento è particolarmente complicato e delicato.
Questa volta invece anche un giocatore si schiera a favore degli astenuti. Si tratta di Gigi Turci, portiere della Sampdoria che negli ultimi giorni, oltre ai consueti allenamenti prima delle vacanze, sta sostenendo l’esame per diventare allenatore.
Ma tra un calcio al pallone l’altro parla anche di un problema che se sta richiamando grande partecipazione da parte del mondo scientifico.
Il numero uno blucerchiato, infatti, in una pausa relax a Cremona, sua città d’origine, ha firmato per l’astensione alla prossima votazione referendaria: «Credo che sia meglio non andare a votare - spiega Turci - e penso anche che sia una questione di coscienza per ognuno di noi. Si parla di fecondare ovuli ma se si considera ogni ovulo come essere umano ecco che molti futuri bambini sarebbero in qualche modo uccisi».
Non è quindi solo una questione di religione, anche se nei giorni scorso Papa Ratzinger si è schierato con i vescovi italiani «impegnati a illuminare le scelte dei cattolici e di tutti i cittadini».
«Ho sentito le parole del Papa - continua Turci - e mi trovo d’accordo con la posizione assunta dalla Chiesa, ma ripeto in questo caso è soprattutto una questione di coscienza». Intanto in molti non sembrano aver capito il quesito che verrà proposto alle urne.
Confusione, incertezza, ma soprattutto molti pareri discordanti: «Anche tra gli scienziati - continua il portiere della Sampdoria - c’è grande disaccordo. Spesso il problema viene posto in maniera sbagliata, oppure è di difficile comprensione per la gente comune. Credo che ci sia molta disinformazione e anche per questo in tanti non si recheranno alle urne. Del resto gli organi di informazione, prima delle ultime polemiche, non davano molto spazio al dibattito». Per Turci, quindi, altro punto cruciale del dibattito, la scienza potrà fare a meno di questa tappa che per alcuni invece è fondamentale: «Qualcuno dice che lo studio degli embrioni porterà grandi benefici. Certamente vorrei una scienza al servizio del bene integrale dell’uomo ma non se questa va contro principi che reputo più importanti di altri».
Niente voto, quindi, per il portiere della Sampdoria: «Ma sono sempre andato a votare, in ogni circostanza. Questa volta però preferisco rimanere a casa».

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