“Il reintegro di Ranucci? Non pensiamo possa accadere. Matteo 5.11, ‘ogni giorno la sua pena’, io quello che dovevo fare l’ho fatto, stiamo lavorando serenamente. Noi pensiamo di essere nel giusto e avere fatto tutto correttamente”. Così il direttore del genere Approfondimento Rai, Paolo Corsini, a margine della presentazione del programma di Tommaso Cerno ‘2 Di Picche’, rispondendo a chi gli chiedeva cosa avverrebbe qualora il Tribunale del lavoro di Roma dovesse decidere per il reintegro di Sigfrido Ranucci alla conduzione di Report.
Il M5S va subito all’attacco: “Paolo Corsini ha giurato fedeltà alla causa. Lo ha ammesso lui stesso: è un militante di Fratelli d’Italia. Ma questo non gli consente di augurarsi pubblicamente che Sigfrido Ranucci non venga reintegrato alla guida di Report”, dicono gli esponenti pentastellati in commissione Vigilanza, “La sua è una sfrontatezza che travalica ogni limite. Un’uscita del genere, in scia a ciò che ha detto nelle settimane scorse Ignazio La Russa a cui il militante Corsini è evidentemente obbediente, è indegna di qualsiasi ruolo che richieda un minimo di imparzialità, posto che in Rai ne esista ancora. Ormai a TeleMeloni vige una totale, sfacciata impunità. Il vero vangelo citato da Corsini è quello secondo Matteo Salvini: sputa veleno contro Ranucci proprio mentre presenta l’ennesimo mega-flop della stagione, sponsorizzando quel Tommaso Cerno che nessuno guarda, incubatore di fake news contro Ranucci. Anche questa sarebbe una questione da sottoporre al comitato etico, o le regole valgono solo quando si tratta di fare fuori Ranucci?”.
