Qui sta il punto, e conviene dirlo a bassa voce per non finire anche noi nella sagra: stiamo parlando di niente. Una battuta cattiva detta in un furgone, gonfiata fino a diventare caso nazionale
Qui sta il punto, e conviene dirlo a bassa voce per non finire anche noi nella sagra: stiamo parlando di niente. Una battuta cattiva detta in un furgone, gonfiata fino a diventare caso nazionale
Un saggio ricostruisce la solidarietà per chi ha "punito" l'élite del dollaro
La rivista indica nel caso Epstein un momento di svolta epocale
Chi reclama il certificato di virtù antifascista si crede l'erede delle vittime dei totalitarismi ma parla la lingua degli oppressori
Il ritorno della censura non è un incidente. È il prodotto di trent'anni di politicamente corretto, nato come buona educazione e finito come manganello
L’uscita dello "Zoario" è l’occasione per ricordare la più grande impresa editoriale di "destra" e il suo principale artefice: "Voleva scrivere una storia dell’immaginario, per dimostrare che certi simboli sono universali e riflettono una conoscenza diversa dal progressimo e dal materialismo"
Che senso ha? Una fiera vende libri, non rilascia patenti morali
Ne "Il mondo al contrario", imprevedibile bestseller nel 2023, il generale Roberto Vannacci adopera un lessico "diagnostico"
Era il direttore più temuto ma fiutava il talento. Ecco come andò la storia...
Dall'inserto Robinson della Repubblica, domenica, era sparita la pagina concordata su Salerno Letteratura