Alberto Cribiore, un italiano al timone di Merrill Lynch

Sarà presidente ad interim dopo il licenziamento dell’ad O’Neal

da Milano

Un italiano al timone di Merrill Lynch: Alberto Cribiore, bocconiano doc, è il nuovo presidente ad interim, dopo l’uscita di scena, ampiamente annunciata, di Stan O’Neal, fino a ieri numero uno del colosso americano del brokeraggio, oggi prima vittima illustre della crisi subprime.
Ufficialmente O’Neal «si è ritirato», in realtà è stato licenziato e senza liquidazione (benchè gli si attribuiscano benefit e premi in azioni per oltre 160 milioni di dollari); sia per aver scommesso troppo sugli investimenti in bond rischiosi sia per aver intavolato trattative segrete per una possibile fusione con Wachovia. Così, l’unico afroamericano mai ammesso nella stanza dei bottoni di Wall Street deve cedere il posto a un italiano, il primo a ricoprire un incarico così importante negli Stati Uniti.
Nato a Milano nel 1946 e laureato con lode all’Università Bocconi, Alberto Cribiore muove i primi passi nella finanza newyorchese a metà degli anni Settanta. In quel periodo, infatti, Gianni Agnelli e Gianluigi Gabetti, all’epoca amministratore dell’Ifi, decidono di diversificare parte delle attività all’estero, e in particolare negli Stati Uniti. Così, la gestione dell’ufficio di New York viene affidata a Cribiore: ma è solo l’inizio. Negli anni Ottanta approda alla Warner Comunications, il colosso Usa dei media, per passare successivamente alla società d’investimenti finanziari Clayton Dublier & Rice e fondare infine nel 1997 il fondo di private equity Brera Capital Partners (680 milioni di dollari di giro d’affari). Un «cursus honorum» in netto contrasto con quello del suo predecessore.
Nato 56 anni fa a Roanoke, un borgo rurale dell’Alabama povera e segregazionista, discendente di schiavi, Stan O’Neal è l’incarnazione del «sogno americano»: operaio alla Gm, si laurea grazie alla borsa di studio aziendale, e a soli 35 anni, nel 1986, entra in Merrill Lynch, dove scala tutto lo scalabile fino alla poltrona di ceo, presidente e amministratore delegato. Ironia della sorte, è proprio lui che nel 2003 nomina nel board della banca d’affari Alberto Cribiore: l’uomo che ora dovrà guidare la ricerca del suo successore. Le indiscrezioni già corrono: si parla di Laurence D.Fink, presidente di Blackrock, John A.Thain, ad del Nyse, e di Robert McCann, direttore generale della divisione di gestione patrimoniale di Merrill. Chiunque sia il successore, comunque, il suo compito non sarà facile: gli investitori prevedono infatti per la banca d’affari un’altra svalutazione, del valore di 4 miliardi di dollari, nel quarto trimestre.