Il Consiglio dei ministri ha esaminato e approvato il disegno di legge su “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029” e fra i provvedimenti all’ordine del giorno della riunione è stato inserito anche un decreto legge con disposizioni urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore di famiglie e imprese. Si tratta di un decreto legislativo sulla riforma dell’artigianato e un altro sul riordino delle norme sui dehors.
La manovra “vale complessivamente circa 26 miliardi di euro”, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa, sottolineando che questa manovra mette “un altro tassello nella strategia di lungo e medio termine, ha una logica di legislatura. Sono molto soddisfatta della coerenza di tutto il cammino. Non abbiamo fatto promesse che non possiamo mantenere, non abbiamo dato risorse a pioggia”. La presidente del Consiglio ha confermato “tutti i provvedimenti amministrativi della precedente Manovra che sarebbero terminati alla fine di quest’anno, quindi un pacchetto di misure che da solo vale circa 9 miliardi di euro”.
Il governo, ha sottolineato Meloni, “ha scelto di far rinunciare allo Stato 21 miliardi che ora rimangono nelle tasche dei cittadini. Alziamo ancora di più lo scaglione, è un beneficio di 500 euro l’anno. Interveniamo anche sul regime forfettario degli autonomi”, con la flat tax fino a 100.000 euro. “Rendiamo strutturale” l’esenzione del bollo auto, “non è una mancetta. La misura è definitiva”, ci ha tenuto a sottolineare la premier nel suo intervento, smentendo gli allarmi della sinistra nelle scorse settimane.
Tra le misure è stato inserito il libretto previdenziale per i neonati, misura fortemente voluta da Giorgia Meloni e da Giancarlo Giorgetti, ossia una forma di versamento statale di benvenuto 100 euro per ogni nuovo nato, vincolati fino a 18 anni, che potranno essere implementati da genitori e parenti anno dopo anno. “Da questa legge di bilancio non togliamo nulla rispetto a quanto fatto fino ad ora e aggiungiamo nuovi provvedimenti”, ha detto ancora la premier, ringraziando i ministri “per il lavoro di squadra, anche oggi l’approvazione della legge di bilancio è stata serena. Ringrazio su tutti i miei due vicepremier, Salvini e Tajani, e il ministro Giorgetti e il viceministro Leo, che si caricano più di tutti la responsabilità di far quadrare le tante richieste, aspettative e necessità”.
In manovra è presente anche l’estensione “per la prima volta la cedolare secca ai negozi”, ha aggiunto la premier, annunciando tra le altre cose “la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali, misura che premia la contrattazione collettiva fortemente richiesta dai sindacati, dalle parti sociali. Ha incentivato il rinnovo per oltre 4 milioni e 250mila lavoratori, circa mezzo milione in più rispetto alle stime iniziali, segno che ha efficacia”. Il governo, ha proseguito Meloni, ha deciso “di utilizzare una parte della Nec parte energetica per dotare tutte le scuole italiane di climatizzatori e pompe di calore. Con le risorse della Nec energia finanziamento anche l’efficientamento energetico delle università e quello degli ospedali.
Sono misure operative immediatamente, cioè dal 2027, che è l’anno in cui si devono fare i bandi, per cui le risorse vengono erogate a partire dal 2028”. Inoltre, con questa manovra si è deciso “di dotare tutte le scuole italiane di climatizzatori e pompe di calore, per render più vivibili le nostre aule. Se in passato invece di dedicare le risorse per comprare i banchi a rotelle oggi staremmo meglio”. Tra gli interventi confermati, la premier indica la super deduzione del costo del lavoro al 120 per cento per le nuove assunzioni, definita con la formula “più assumi meno paghi”, insieme alle agevolazioni per gli investimenti nella Zes unica del Mezzogiorno e alle misure per i settori agricolo e della pesca. “Confermiamo l’energy release per le imprese energivore, ne introduciamo uno specificatamente dedicato alle Pmi finanziato con 1 miliardo di euro” per dare “energia a prezzi più sostenibile per il nostro tessuto produttivo”, ha detto ancora.
