Ladri di olive colti con le mani nel... sacco. Ma la proprietaria li ringrazia

Arrestati dai carabinieri hanno evitato alla vittima del furto l'impiego (e le spese) di manodopera per la raccolta

Bastoni, teloni, trattori e rimorchi. I ladri di olive colti sul fatto, nottetempo, nelle campagne di Andria, in provincia di Bari, dai carabinieri erano ben equipaggiati. Convinti di agire, non visti, nell'oscurità sono stati colti in flagranza di reato proprio appena avevano finito di raccogliere il loro bottino nei teloni.

Non è la prima volta che accade. Spesso le olive, nella stagione olearia, sono oggetto di furti sistematici e ripetuti. A separare le terre dalla strada, in Puglia, ci sono solo dei muretti a secco. I ladri possono avere vita facile. Le olive sono poi rivendute nei frantoi.
Proprio per l'intensificazione dei controlli nelle campagne, da parte dei militari dell'Arma, ai ladri di Andria è andata male.
Venti quintali di olive che erano stati sottratti da un appezzamento di terreno di proprietà di un'imprenditrice del luogo.

A parte l'attrezzatura puntuale, i malviventi, evidentemente, non erano alle prime armi e conoscevano la zona perché tutti di Andria. Con loro portavano anche le “scuotitrici”, mezzi meccanici che aiutano a scuotere gli ulivi più rapidamente rispetto alle antiche verghe.

Inutile il tentativo dei ladri di giustificarsi con i carabinieri dichiarando di aver ottenuto l'autorizzazione da parte della proprietaria che, invece, era ignara di tutto. Il finale di questa vicenda è un po' paradossale, sorprendente, non privo di ironia. La padrona del terreno ha inopinatamente ringraziato chi le aveva rubato le olive per il lavoro svolto "gratuitamente". La raccolta, infatti, le sarebbe costato un ingaggio di manodopera con le conseguenze in termini economici facilmente prevedibili.

Commenti
Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 16/10/2016 - 00:38

Ora i ladri faranno ricorso alla giustizia per avere il compenso spettante per il lavoro svolto. Così il sorriso sparirà dalla faccia della proprietaria.

maricap

Dom, 16/10/2016 - 01:34

Dato che manteniamo decine di migliaia di sfaccendati, a zonzo tutto il giorno, mettiamoli a lavorare per pagarsi il mantenimento. Chi non accetta Via subito.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Dom, 16/10/2016 - 08:35

La nuova frontiera del lavoro nero è farsi beccare a rubare...

rossini

Dom, 16/10/2016 - 08:54

Fossi al posto della proprietaria, ci andrei piano con i ringraziamenti. Con i magistrati che ci ritroviamo, non è improbabile che i ladri colti in flagrante le facciano una bella azione legale davanti al Giudice del Lavoro per vedersi riconosciuto il compenso per l'attività lavorativa prestata. E, vista la saggezza e l'equanimità dei nostri giudici, in tanti casi dimostrata, non è improbabile che la proprietaria sia costretta a retribuire le ore lavorative di cui si è avvantaggiata.

maricap

Dom, 16/10/2016 - 09:47

@rossini. La magistratura comunista è già all'opera. In una conferenza stampa. ha già parlato di "Indebito arricchimento". Ahahahaha