Colombia, imprenditore italiano e la moglie uccisi in un agguato

Il killer ha sparato cinque colpi di pitola, due dei quali hanno raggiunto i coniugi alla testa; illeso l'amico che era con loro

Un imprenditore piemontese e la moglie, di origine colombiana, sono stati assassinati sabato sera, all'uscita di un ristorante nel parte centro-occidentale della Colombia.

Roberto Gaiottino, 44 anni, e Claudia Patricia Zabala Dominguez, 36 anni, si trovavano a Risaralda, paese d'origine della donna, in visita alla fmiglia di lei, come era successo altre volte negli ultimi 15 anni, da quando Claudia viveva in Italia. La donna era un'ex modella in Colombia e si dedicava a diverse iniziative sociali e benefiche nel paese dove viveva. Roberto, invece, era figlio di una dinastia di imprenditori edili di Barbania, che da qualche tempo aveva esteso le attività della sua ditta anche in America del Sud. I due si erano sposati nel 2015.

Lo scorso 16 giugno, i coniugi hanno cenato con un amico colombiano nel ristorante di un quartiere elegante del parco La Rebeca, sulla Avenida Circunvalar de Pereira. Appena usciti dal locale, verso le 22, un uomo si è avvicinato a loro e ha esploso cinque colpi di pistola, due dei quali hanno centrato i coniugi alla testa, uccidendoli. Il killer sarebbe poi fuggito, a bordo di un'auto, guidata da un complice che lo aspettava. Le modalità con cui è stato compiuto il delitto e il fatto che l'amico sia rimasto illeso fanno pensare a un'esecuzione malavitosa.

La polizia federale ha avviato le indagini e ha sequestrato smartphone e computer della coppia, nel tentativo di rilevare il possibile movente dell'agguato.

La Farnesina fa sapere di essere in contatto con l'ambasciata italiana a Bogotà e con le autorità locali, per seguire il caso del connazionale e della moglie, le cui salme saranno presto rimpatriate per i funerali a Barbania.