Cura Calvizie, dal PRP Capelli ad hCRP Sonicato: è l’evoluzione

PRP Capelli: la Rigenerazione Cellulare, grazie alla stimolazione delle cellule Staminali e all’evoluzione tecnologica porta ad hCRP Sonico

PRP Capelli: hCRP, un’evoluzione così importante da essere una… rivoluzione!

Se parliamo di Medicina Rigenerativa e di applicazioni al contrasto della Calvizie, l’hCRP rappresenta l’eccellenza tecnologica della separazione cellulare, che ha incarnato il continuo processo di evoluzione ed affinamento delle tecniche di separazione dei principi attivi di Rigenerazione Cellulare.

L’hCRP parte da un prelievo di sangue del paziente, che è la vera miniera dei principi attivi naturali di Rigenerazione Cellulare. Una separazione otticamente assistita di detti principi li concentra in maniera molto efficace e il concentrato cellulare che ne deriva ha una qualità molto elevata. L’infiltrazione nel cuoio capelluto del paziente per mezzo di un ago calibrato, completa il processo di stimolazione.

Se paragonata al progenitore, il PRP Capelli, la qualità cellulare del concentrato hCRP è molto più elevata: oltre trentasei microprovette PRP Capelli per eguagliare una infiltrazione hCRP! Già questo basterebbe a rendere impietoso il paragone tra PRP Capelli ed hCRP, ma recentemente un ulteriore affinamento tecnologico ha dato una spinta di proporzioni gigantesche all’efficacia del “Plasma Ricco di Citochine” (hCRP): il bombardamento con ultrasuoni.

L’hCRP Sonicato, altro non è che il regolare concentrato cellulare hCRP, bombardato con ultrasuoni, al fine di rendere tutti principi attivi e le molecole che innescheranno la Rigenerazione Cellulare, immediatamente disponibili dal punto di vista biologico. Un vero e proprio “calcio di energia” ai follicoli capillari ancora attivi e bisognosi di questa poderosa spinta.

Ma… da cosa discende questo modernissimo approccio alla Rigenerazione Cellulare?

Differenze tra PRP capelli e Protocollo bSBS from HairClinic Bio Medical Group on Vimeo.

PRP Capelli: l’origine di tutto si chiama PRP, da cui l’applicazione contro la calvizie…

A partire dai primi anni ’70 del XX secolo, il PRP, acronimo da Plasma Ricco di Piastrine, ha rappresentato una efficace novità in ambito clinico, decisivo per stimolare l’autoriparazione in tutti quei tessuti in cui questo meccanismo naturale non era presente (tessuto nervoso in primis).

L’efficacia del trattamento, che partiva anch’esso dal sangue del paziente, seguito da una centrifugazione e dall’infiltrazione del cosiddetto “gel piastrinico”, ossia il Plasma Ricco di Piastrine, è stato un punto di riferimento importante in vari settori: chirurga maxillo-facciale, ricostituzioni delle lesioni cutanee nei pazienti diabetici, cura delle lesioni neurologiche e altro ancora.

Gli effetti collaterali erano del tutto assenti, in quanto tutti principi attivi erano assolutamente autologhi, ossia appartenenti allo stesso paziente che ne avrebbe goduto i benefici. Per la verità qualcosa di strano c’era… le aree limitrofe alle zone trattate, manifestavano un generale irrobustimento delle strutture pilifere. Bingo! Perché non adottare questa tecnica per dare una “spinta” ai bulbi capillari un po’ in sofferenza? Nasce PRP HT (Hair Therapy), che in italiano diventa PRP Capelli.

PRP Capelli: i punti di maggiore criticità che portarono ad hCRP.

Il PRP Capelli, sebbene efficace nello stimolare i bulbi capillari, era però “indebolito” nella sua efficacia da qualche punto critico: la centrifugazione non specifica dei principi attivi ematici, il metodo non calibrato di infiltrazione nello scalpo ed infine la necessità di operare molte infiltrazioni per la corretta applicazione della terapia PRP Capelli.

Il primo punto critico era dovuto al miscuglio indifferenziato tra piastrine nuove, molto attive, e piastrine vecchie, ormai disattivate. Nella evoluzione hCRP questa criticità è superata dalla separazione assistita otticamente, che è capace fare distinzione e scegliere selettivamente solo le piastrine attive.

La seconda criticità, quella relativa alle infiltrazioni, era legata alla loro invasività, causata dalla profondità di penetrazione dell’ago non controllata. È bastato calibrare le infiltrazioni per proteggere i bulbi da aghi un pò troppo “invadenti”.

Il terzo ed ultimo punto critico è “figlio” del primo: la scarsa selettività del metodo di
separazione porta ad una diminuzione dell’efficacia del gel piastrinico, ciò comporta la necessità di operare diverse infiltrazioni per mantenere alto il potenziale di stimolazione cellulare. Nel caso di hCRP, come già citato, l’enorme qualità cellulare è paragonabile a oltre tre dozzine di microporvette PRP. Cosa dire di più?

PRP Capelli, gli ultrasuoni sono l’ultima evoluzione di hCRP e quindi di bSBS.

L’utilizzo degli ultrasuoni per frammentare, per omogeneizzare e per rendere più fini miscele di svariate componenti è una strada molto battuta in molti settori della ricerca scientifica. Il bombardamento di ultrasuoni sul concentrato cellulare hCRP ne ha potenziato gli effetti. HairClinic BioMedical Group, consapevole di ciò, ha deciso di completare il proprio Protocollo di Medicina Rigenerativa bSBS, includendo un trattamento sonico al già presente hCRP.

In realtà si tratta di un trattamento composito, hCRP combinato, perché l’hCRP tradizionale, viene associato all’hCRP Sonicato, con l’obiettivo di dare una “spinta esplosiva” alla ricrescita. Una parte di cellule prelevate dal campione ematico del paziente viene quindi mantenuta così come prevedrebbe la procedura di messa a punto del concentrato cellulare, mentre una seconda quantità viene sottoposta ad un bombardamento di ultrasuoni.

Ciò fa letteralmente esplodere le cellule, liberando tutti i principi attivi di Rigenerazione Cellulare ed i fattori di crescita in una volta. Questa concentrazione elevata ed immediatamente disponibile è un “attacco frontale”, una sveglia immediata di tutti quei follicoli che sono in una situazione di quiescenza.

L’azione congiunta quindi delle due versioni di hCRP assicura una vera e propria scossa per il sistema scalpo capelli all’inizio, e quindi un alto l’effetto di rigenerazione nel tempo, un “effetto booster” insieme ad un “effetto retard” che giocano un ruolo essenziale per favorire un’azione determinante contro la calvizie e la sua evoluzione.

PRP Capelli: la tecnica hCRP Combinata è inclusa nel Protocollo di Medicina
Rigenerativa bSBS.

HairClinic BioMedical Group dal 2009 esegue anche in Italia il Protocollo di Medicina Rigenerativa bSBS in Italia. Privo di controindicazioni ed effetti secondari, il Protocollo bSBS favorisce un rapidissimo rientro alle normali attività lavorative e sociali. Dotato di grande versatilità, esso è efficace come terapia contro la calvizie, in caso essa sia ancora in una fase iniziale, o come irrinunciabile potenziamento del trapianto di capelli, se la calvizie sia un po’ troppo progredita.

Il Protocollo di Medicina Rigenerativa è di fatto un percorso terapeutico costruito sul singolo paziente trattato, non si tratta di fiale, shampoo o altri palliativi, ma di una cura avanzata e selettiva suddivisa in 5 fasi concentrate in una sola sessione seguita da un follow-up mirato sul paziente.

Esprime il massimo potenziale terapeutico su casi di diradamento localizzato o diffuso
(situazione e stadio che riguarda oltre il 93% dei pazienti trattati), lavora sull’inversione della miniaturizzazione dei follicoli sofferenti, promuovendo le condizioni che permettono di favorire un capello sano e spesso, promuove la massima rigenerazione autologa su tutti i follicoli non atrofici e ricettivi alla stimolazione.

Sebbene non è possibile pre-quantificare la portata rigenerativa, statisticamente la sua azione favorisce il massimo riequilibrio fisiologico del sistema scalpo-capelli, promuovendo le più alte possibilità di ottenere risultati di alto valore estetico, naturali, e duraturi.