Palma Campania, il piccolo comune con otto casi di tubercolosi in meno di un anno

Sono tutti immigrati i soggetti colpiti dalla malattia. L'ultimo risulta irreperibile e non è stata attivata la profilassi

Non è un’epidemia. Ma i numeri preoccupano. A Palma Campania, comune di circa 15 mila abitanti in provincia di Napoli, sono stati accertati otto casi di tubercolosi in nove mesi. L’ultimo pochi giorni fa, ma è stato impossibile attivare la profilassi: non si trova più l’uomo colpito dalla malattia. Sono tutti immigrati i soggetti che sono stati finora contagiati. In città è presente una folta comunità bengalese. Sono in migliaia gli stranieri e spesso vivono in condizioni disumane, accampati anche a decine in piccoli appartamenti. La tubercolosi è una patologia che si trasmette per via aerea. Alloggiare in ambienti malsani in promiscuità è uno dei principali fattori di rischio. Ad agosto scorso, l’Uopc del Distretto numero 52 dell’Asl Napoli 3 Sud, nella persona del dirigente medico Nicola Trinchese – specializzato in igiene e medicina preventiva – per iscritto aveva invitato il sindaco, come attività di prevenzione, a potenziare le attività di controllo nelle abitazioni al fine di verificarne il sovraffollamento.

“Avremmo voluto avere qualche dato, che non siamo riusciti ad ottenere”, ha dichiarato Trinchese nell’intervista che ci ha rilasciato. I dati erano stati richiesti nei mesi scorsi con diverse comunicazioni ufficiali. Al 18 ottobre scorso risale l’ultima nota, e comunica l’assenza di una risposta al Dipartimento di prevenzione e al direttore del Servizio epidemiologia e prevenzione dell’Asl Napoli 3 Sud. “La criticità è questa – afferma Trinchese - nel momento in cui non si riesce ad avere una mappatura certa delle domiciliazioni, delle residenze, noi brancoliamo nel buio, perché viene meno quel primum movens che è rappresentato dalle indagini epidemiologiche”. Poi aggiunge: “Un piccolo comune come Palma Campania che non ha ospedali, non ha centri aggregativi, non ha centri sociali, deve monitorare il flusso migratorio. Non può essere lasciata al caso la problematica dei flussi migratori e, di conseguenza, la problematica sanitaria che ne può derivare in maniera assolutamente inaspettata”. Il dirigente dell’azienda sanitaria pubblica sottolinea che in questa situazione “Parlare di epidemia non è giusto. Sicuramente c’è un livello di allerta abbastanza elevato e di attenzione epidemiologica”. C’è quindi la necessità di tenere sotto controllo la diffusione della malattia. E una delle difficoltà principali incontrate nella gestione dei casi di tubercolosi che si sono verificati a Palma Campania è stata l’identificazione dei contatti stretti di coloro che si ammalano.

Commenti

gneo58

Lun, 23/10/2017 - 09:01

grazie PD, grazie "Europa" - due figure che presto spariranno (o giu' di li')

giancristi

Lun, 23/10/2017 - 09:12

L'ennesimo danno provocato dai migranti! Per le terapie mediche, ci sono liste chilometriche. Non ci sono soldi per curare gli italiani e facciamo entrare centinaia di migliaia di persone, molti dei quali malati. Espellere subito tutti i clandestini. Se Bergoglio non è d'accordo, se ne vada anche lui. Festeggeremo stappando bottiglie di spumante. Che gioia non averlo più tra di noi!

Biricchino

Lun, 23/10/2017 - 09:21

Anche di questo ringraziamo la sig.ra Boldrini ed il sig. Renzi.

Vigar

Lun, 23/10/2017 - 09:58

Un altro regalo delle risorse. Oltre a pagarci le pensioni, ci manderanno tutti al sanatorio! Evviva l'accoglienza....

Valerio49

Lun, 23/10/2017 - 10:34

caro giancristi, ho una figlia disabile e sono un paziente oncologico. Approvo in pieno quanto dici e aggiungo di essere indignato nel vedere in pschiatria, un settore della sanità che fa acqua da tutte le parti, pazienti più o meno di colore, e indignato anche dal sentirmi chiedere 350 e. per una terapia che le asl hanno smesso di assicurare gratis dal 2008. Non se ne può davvero più...