Sciopero dei trasporti nelle maggiori città italiane

Domani sciopero nazionale: previsti disagi nel trasporto pubblico, coinvolte le principali città italiane

Si prevede un martedì da incubo per i pendolari italiani che dovranno fare i conti con  lo sciopero nazionale. Come al solito sono previsti disagi nel trasporto pubblico. Filt, Cgil, Fit, Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Faisa e Cisal hanno infatti confermato per domani lo sciopero di ventiquattr'ore proclamato per il mancato rinnovo del contratto scaduto nel 2007.

A Milano i mezzi pubblici si fermeranno dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio, sono a rischio le linee regionali Milano-Seveso-Asso, Milano-Como, Milano-Novara, Brescia-Iseo-Edolo e Milano-Varese-Laveno, i treni suburbani nelle linee S1, S2, S3, S4 e S13 e i collegamenti che riguardano Milano Centrale, Bellinzona, Milano Cadorna e Malpensa.

A Roma invece lo scipero avverrà dalle 8,30 alle 17.30 e dalle 20 alla fine del servizio e interesserà soprattutto i collegamenti ferroviari della Roma-Lido, della Termini-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo.

A Genova i mezzi saranno fermi dalle 9:30 alle 17 e dalle 21 fino a fine servizio, a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alla fine del servizio, mentre a Bari dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 15:30 fino a fine servizio.

Palermo rimarrà bloccata dalle 8:30 alle 17:30,  Napoli  invece dalle 8:30 alle 17 e dalle 20 fino a fine servizio.

A Cagliari i mezzi di trasporto si fermeranno dalle 9:30 alle 12:45, dalle 14:45 alle 18:30 e dalle 20 fino a fine servizio, a Bologna dalle 8:30 alle 16:30 e dalle 19:30 fino a fine servizio.

Le Ferrovie dello Stato inizierannno lo sciopero dalle 21 di questa sera fino alle 21 di domani.

 

Commenti

vince50

Lun, 01/10/2012 - 21:49

Molto bene continuate pure a fare scioperi.Il posto di lavoro vi brucia eh..prima o poi dovrete andare a chiedere la carità alla camusso e compagnia,ma solo a chiedere non ottenere.

ZannaMax

Mar, 02/10/2012 - 08:41

Ma ormai gli autobus son piani di extracomunitari (magari pure irregolari), la maggior parte dei quali non paga nemmeno il biglietto. Parlo per certo perché parecchie volte son stato costretto a prendere l'autobus per necessità. Toglierli sarebbe solo buona cosa.