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Politica internazionale

Netanyahu sfida l’Onu: delegati fuori dall’aula. “Codardi. Il 7 ottobre è 16 volte l’11 settembre”

Decine di diplomatici abbandonano l’aula durante l’intervento del premier israeliano, che li accusa di codardia e rivendica gli attacchi contro l’Iran. Da New York, Mamdani risponde con un ramoscello di ulivo

Un’Assemblea generale delle Nazioni Unite segnata dalle proteste e da un durissimo confronto diplomatico. L’ingresso del premier israeliano Benjamin Netanyahu al Palazzo di Vetro è stato accompagnato dall’uscita di decine di diplomatici di numerose delegazioni, che hanno abbandonato l’aula in segno di protesta, mentre si levavano cori pro-Palestina. Netanyahu ha reagito attaccando frontalmente i suoi detrattori: “Chi ha lasciato l’aula è un codardo morale, se ce ne sono altri se ne vadano subito”.

Al centro del discorso, la rivendicazione dell’offensiva israeliana contro l’Iran. “Ora, volete conoscere l’ironia suprema di questa difesa? Israele sta difendendo anche molti dei Paesi i cui delegati hanno appena abbandonato quest’aula. Anzi, voglio che sappiate che molti dei loro leader ci ringraziano persino in privato per aver neutralizzato le capacita’ nucleari dell’Iran. È difficile immaginare un’ipocrisia più sconcertante, eppure è esattamente di questo che si tratta”, ha aggiunto

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