Emmanuel Macron è intervenuto in diretta nel telegiornale di TF1 e France 2, smentendo (al pari di quanto fatto dai ministri italiani Matteo Salvini e Guido Crosetto) l’allarme lanciato questa mattina da El Mundo su un possibile attacco coi droni della Russia nel bacino Mediterraneo. “Questa informazione la possiamo smentire. Il ministro della Difesa italiano ha fatto la stessa cosa. Ma si, c’è una situazione inquietante (...) Perché gli atti ostili un po’ ovunque in Europa si sono moltiplicati”, ha spiegato il presidente della Repubblica francese, citando proprio Guido Crosetto.
Macron ritiene comunque possibile che la Francia possa essere presa di mira da un tentativo di attacco come quello avvenuto all’aeroporto di Lipsia, perché “la Russia moltiplica gli atti ostili e a volte criminali nei confronti dei Paesi europei”. La Russia, dice il presidente della Repubblica francese, “considera l’Europa come la profondità strategica dell’Ucraina” a fronte degli aiuti che l’Ue invia al Paese aggredito nel febbraio 2022. Sono anni, ha aggiunto, “che veniamo attaccati su tutti i fronti” sottolineando che nelle ultime settimane la tensione “sta aumentando”. E tutto questo, ha sottolineato, “è più della guerra ibrida, è guerra, punto”.
Arrivati a questo punto, ha proseguito, “dobbiamo essere lucidi sull’evoluzione della minaccia” e “prepararci”. Macron ha spiegato che da mesi la Francia ha rafforzato il proprio dispositivo di sicurezza, sottolineando che “i siti civili e militari sono oggetto di una protezione supplementare” e rispondendo poi a una domanda sulla possibilità di una mobilitazione in Russia, il presidente francese l’ha definita “probabile”. Secondo il presidente francese, però, resta da capire se Mosca renderà pubblica la mobilitazione, anche se “le informazioni che circolano oggi parlano di circa 300mila uomini”.
Spostandosi sugli altri fronti, Macron ha annunciato l’invio di “mezzi militari” per “proteggere” il sito di Yanbu, punto strategico della rete di impianti energetici dell’Arabia Saudita. “Questa è la discussione che abbiamo concluso con i sauditi. Invieremo mezzi militari, cioè soldati, radar, sistemi di difesa per proteggere questo sito, non impegnarci in un conflitto ma proteggere questo sito”. Il capo dello Stato francese ha aggiunto che riunirà “i Paesi del G7” che la Francia attualmente presiede per “vedere se c’è bisogno di liberare nuovi stock per tranquillizzare il mercato”. Macron si è detto consapevole delle difficoltà dei francesi dinanzi al caro carburante, definendo la crisi “terribile” ma ha rassicurato i suoi cittadini, garantendo di essere al lavoro per allentare le tensioni, incluso dal punto di vista diplomatico, nello Stretto di Hormuz e trovare una soluzione alla crisi energetica.
