Il Vaticano vuole chiudere un sito conservatore?

Il Vaticano avrebbe iniziato una battaglia legale contro un piccolo sito spagnolo. L'obiettivo? Diffidare dall'uso della parola "Vaticano"

Il Vaticano sembrerebbe intenzionato a far chiudere un sito. E per arrivare a questo "obiettivo" non sembra disposto a fare sconti di sorta. Secondo quanto si apprende su Il Messaggero, infatti, la Santa Sede ha incaricato uno degli studi di avvocati più celebri al mondo: Baker &McKenzie ha ricevuto un mandato per diffidare dall'uso del dominio www.InfoVaticana.com. Quello che viene contestato al piccolo sito spagnolo, si legge sempre sul quotidiano romano, è l'uso della parola "Vaticano".

Il cuore della Chiesa cattolica, insomma, "contro" un sito considerato conservatore. Lo stesso che spesso e volentieri non avrebbe risparmiato critiche nei confronti dell'operato di Papa Bergoglio. La vicenda sarebbe iniziata tempo fa con una lettera della Segreteria di Stato. La prima richiesta avrebbe evidenziato come www.InfoVaticana.com non avesse i "diritti di proprietà esclusiva sul nome del centro fisico del mondo cattolico". Poi, però, sarebbe arrivata una vera e propria denuncia da parte del cardinale di Madrid, che avrebbe segnalato il tutto alla Nunziatura apostolica. Il condizionale, per tutta questa vicenda, è in qualche modo obbligatorio. Il "racconto" della diatriba, del resto, è stato pubblicato proprio sul portale interessato.

"In realtà - si legge sul Corriere Adriatico, che ha riportato i virgolettati della narrazione - noi abbiamo risposto piuttosto sorpresi perché siamo una realtà piuttosto piccola e insignificante e ci sembrava un po' inusuale avere suscitato l’attenzione della Segreteria di Stato vaticana che è parecchio impegnata a seguire il governo della Chiesa, che non a correre appresso a queste faccende minori".

La questione, insomma, sarebbe stata sottovalutata dagli spagnoli, almeno fino al coinvolgimento di uno degli studi di avvocati più conosciuti e stimati al mondo. "La Chiesa povera per i poveri di Papa Francesco - hanno sottolineato - affida il mandato allo studio di avvocati più grande e potente del mondo, un gigante multinazionale, Baker e Mckenzie che ci ha inviato una diffida per cambiare il dominio di infovaticana.com". Il sito iberico, tuttavia, non avrebbe a sua volta alcuna intenzione di mollare la presa rivendicando il diritto alla libertà d'espressione:"Ci hanno concesso una moratoria di sei mesi per invididuare una altra identità digitale, ma non accettano nessun accordo che non sia la rinuncia", hanno chiosato gli spagnoli. Adesso si aspetterebbe solo la pronuncia definitiva dell'ufficio marchi e brevetti.

Commenti

dagoleo

Ven, 09/03/2018 - 11:47

Difendo il sito spagnolo. Continuate a criticare il Vaticano di Bergoglio, ne avete tutti i diritti.