"La tua squadra è una m...": 11enne massacrato dal branco a Milano

La violenza in un centro estivo dell'oratorio. In dieci hanno pestato un ragazzino di appena 11 anni "colpevole" di tenere al Milan

Un pestaggio violento, brutale, ingiustificabile. Così un ragazzino di appena 11 anni è stato aggredito dai compagni di oratorio a Cologno Monzese, alle porte di Milano, solamente perché tifoso del Milan. Una squadra che evidentemente non piaceva agli altri bambini presenti all'ombra del campanile.

Sembrava una serata di fine estate qualunque, quando venerdì scorso un gruppi di bambini dai 7 ai 13 anni ha iniziato a prendere in giro un coetaneo per la sua passione per i colori rossoneri. Prima le prese in giro, gli insulti: "Tifi una squadra di m..." Poi dalle parole si è passati alkle mani e l'11 è stato pestato con una violenza inaudita.

In dieci lo hanno schiacciato contro un muro e lo hanno riempito di calci e di pugni per cinque minuti. Drammatico il racconto della madre al Giorno: "Ci siamo messe a gridare dalla finestra come disperate. Vedevamo Marco (nome di fantasia, ndr) indifeso, che si copriva la testa per evitare i colpi e gli altri che si accanivano. Ho sceso a piedi le scale, sono arrivata al cancello dell’oratorio. Quando sono arrivata, mio figlio era steso a terra, non riusciva ad alzarsi, si teneva il fianco. Al campo non c’era la supervisione di nessun adulto: sono arrivati due animatori 15enni, mentre il sacerdote era assente per una commissione in Posta. Ho fatto chiamare un’ambulanza. Quando siamo andati via il gruppo è tornato a giocare, come se niente fosse"

L'aggredito è stato ricoverato all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo con una infrazione alla costola ed evitando di poco la perforazione della milza. Ha trascorso cinque girni in ospedale. La famiglia ha annunciato l'intenzione di sporgere denuncia ai carabinieri anche se i minori di 14 anni non sono perseguibili per legge.

Commenti
Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Ven, 14/09/2018 - 13:36

Siccome i minori non sono perseguibili - le attuali leggi italiane stanno indietro nel tempo di almeno 60 anni - i genitori della vittima organizzino rappresaglie mirate contro ognuno dei rei. Meglio la 'legge della giungla' che nessuna legge.

stefi84

Ven, 14/09/2018 - 14:13

Al riguardo le leggi italiane sono anacronistiche, un quattordicenne è perfettamente in grado di commettere un crimine e rendersene conto. Siamo nel 2018, non nel 1918... Quindi va abbassata l'età per essere considerato minore, come hanno già fatto diversi altri stati.