Inps, cresce l'uso dei voucher mentre diminuiscono le assunzioni

L'analisi dell'Inps sul mercato del lavoro: diminuiscono le assunzioni stabili rispetto ai primi 10 mesi del 2015

Sale l'uso dei voucher per le prestazioni occasionali e diminuiscono le assunzioni stabili rispetto al 2015, 497mila nuovi contratti di lavoro (come differenza tra assunzioni e cessazioni), meno dei 636mila del 2015 ma più dei 313mila del 2014.

L'Inps ha aggiornato le statistiche sul mercato del lavoro che ha confermato la tendenza già emersa a novembre, a partire dalla crescita dei buoni da 10 euro,il cui uso massiccio gonfia i dati sull’occupazione.

Nei primi 10 mesi del 2016 i licenziamenti complessivi sono stati 506.938 mentre le dimissioni sono passate da 762.517 a 658.666 (-13,6%). I contratti a tempo indeterminato sono stati più di 1,3 milioni (1.370.320) quelli stipulati nel 2016, mentre le cessazioni sono state 1.308.680.

Crescono invece i contratti in apprendistato che aumentano di 38.000 unità (+24,5%) rispetto al 2015. I contratti stagionali subiscono invece una riduzione del 7,0%.

I voucher sono stati utilizzati, invece, per far lavorare molte persone in maniera irregolare. Secondo l'Inps, nei dieci mesi ne sono stati venduti 121,5 milioni, con un incremento del 32,3% rispetto al 2015. Nei primi dieci mesi del 2015, la crescita dell'utilizzo dei voucher, rispetto al 2014, era del 67,6%.

Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, ha presentato questa mattina l'approvazione da parte della Giunta, su sua proposta, del fondo da 10 milioni di euro per il sostegno al credito per le imprese cooperative: "Questo intervento segna un'evoluzione molto significativa rispetto alle misure precedentemente varate per le imprese cooperative. Infatti, oltre a stanziare 10 milioni per sostenere il credito introduciamo l'opportunità di ricevere anche un contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese sostenute e andiamo a finanziare operazioni di workers buyout, cioè quelle azioni che prevedono l'acquisto di una società da parte dei dipendenti dell'impresa stessa, attraverso la costituzione di una cooperativa".

"L"importanza e l'attualità del ruolo ricoperto dalle oltre 10.000 cooperative in Lombardia e, soprattutto, i valori di solidarietà e sussidiarietà che ispirano la loro azione - ha spiegato Parolini - rappresentano un patrimonio sociale ed economico, ma anche uno strumento efficace di lotta alla disoccupazione e al disagio sociale in genere, che Regione Lombardia intente valorizzare e promuovere". E sull'uso dei voucher arrivano le parole del ministro del Lavoro Poletti: "L’esecutivo è pronto a ridefinire dal punto di vista normativo il confine dell’uso dei voucher". Poletti ha sottolineato che il governo ha introdotto la tracciabilità dei buoni lavoro e "dal prossimo mese vedremo l’effetto: se è quello di una messa sotto controllo di questo strumento bene, altrimenti ci rimetteremo le mani". Il ministro ha anche sottolineato che non vede motivo di intervenire sul Jobs act: "È stata una buona legge, ha fatto bene e fa bene al Paese. Quindi non vedo ragioni per cui dobbiamo intervenire su questo versante".

Commenti
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Pajasu75

Lun, 19/12/2016 - 15:37

E meno male che sono stati voluti da un governo (fantoccio!) di sinistra!

il veniero

Lun, 19/12/2016 - 16:23

il successo dei voucher è la prova che la crescita può esserci ma non con queste regole . Va liberalizzato il mercato del lavoro ( inclusi licenziamenti ) + aumentati gli stipendi reali + tutelati i lavoratori seri che subiscono ricatti e discriminazioni . NB : il primo e ultimo punto NON sono in contrasto . Provate a licenziare x motivi raziali/religiosi/di genere ecc negli USA e vedrete che vi capita !

VittorioMar

Lun, 19/12/2016 - 19:01

...LA GENIALATA DEL MINISTRO e di coloro che l'hanno votata!!!

Duka

Mer, 21/12/2016 - 11:52

Ci ci capisce e davvero bravo: Il bullo ha sproloquiato alla nausea che la SUA riforma del lavoro ( jobs-act) lo avrebbero copia pari pari sia in francia sia in germania e ora si scopre che fa acqua da ogni lato? La triste verità: quando al governo di un paese ci vanno dei pressapochisti-