Micam, riparte il tavolo della moda

Il vicepremier in visita al salone internazionale della calzatura. Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici: "Devono essere liberate quante più risorse possibili a favore di imprese e lavoro creando ricchezza e favorendo la ripresa dei consumi"

L’annuncio della riapertura del tavolo della moda per coordinare nuove politiche di sviluppo e di investimento per il settore, lotta alla contraffazione, investimenti per avviare i giovani al lavoro nella seconda giornata di Micam, il salone internazionale della calzatura in corso a Fiera Milano fino al 19 settembre, in una giornata segnata dalla visita ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio con il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli.

Il vice premier, dopo aver visitato gli stand, ha incontrato insieme al presidente di Assocalzaturifici Annarita Pilotti e al direttore generale dell’associazione Tommaso Cancellara, rappresentanti del comparto moda tra cui Claudio Marenzi, presidente di Confindustria Moda e Carlo Capasa, presidente di Camera Nazionale della Moda annunciando l'iniziativa.

“Dobbiamo sentire ancora più forte la responsabilità di un comparto che è da sempre una delle maggiori risorse del made in Italy – ha detto Annarita Pilotti - per questo chiediamo tutto il sostegno possibile a livello politico, istituzionale, bancario e finanziario, sia in Italia che in Europa. Devono essere liberate quante più risorse possibili a favore di imprese e lavoro, perché solo in questo modo le aziende potranno pagare di più i dipendenti, guadagnare in competitività e investire, creando ricchezza e favorendo la ripresa dei consumi in questo Paese”.

Nel corso dell’incontro sono stati trattati diversi temi: dalla lotta alla contraffazione all’abolizione delle sanzioni nei confronti della Russia. Ma al primo punto delle priorità c’è la necessità di adottare una norma sulla certificazione di origine obbligatoria, quella Made In. “Un blocco di Paesi europei si oppone – continua Pilotti – ma per le calzature spendere il proprio made in Italy è fondamentale. Trasmettere al consumatore valori di qualità, creatività, gusto, affidabilità del prodotto che solo noi sappiamo esprimere a questi livelli. La Ue deve comprendere che non c’è rinascita senza il riconoscimento di una priorità alla manifattura di qualità, che lavora secondo le regole, e senza la tutela del diritto dei consumatori europei ad acquistare in maniera trasparente anche e soprattutto a casa loro”.

Tra i temi discussi con il ministro Di Maio - ha aggiunto Annarita Pilotti - anche l’importanza di contribuire agli investimenti nell’orientamento e nella formazione tecnica e professionale del comparto che “può aiutare le nostre aziende a trovare giovani competenti che rappresentano una risorsa fondamentale per la manifattura Europea”.

"Al Micam ho incontrato imprenditori coraggiosi che sono usciti dalla crisi a testa alta, facendo del lavoro il loro primo motivo di orgoglio - ha scritto Di Maio dopo la visita al Micam -. Il settore calzaturiero è uno dei settori di punta del nostro sistema industriale. È un ramo che va aiutato e protetto, in particolar modo dai gravi danni che gli infligge il mercato nero della contraffazione, perché non solo dà un apporto economico all'Italia, ma porta in alto il suo nome nel mondo facendone sinonimo di classe e innovazione".

Il Micam si conferma come un hub unico a livello globale per il settore: piattaforma di business trasversale che porta espositori, buyer e visitatori professionali da tutt il mondo per il lancio delle nuove collezioni calzature che qui trovano il massiomo dell'espressione. Ed è una manifestazione che unisce agli affari, al prodotto, anche importanti momenti di formazione e sui temi caldi del settore cona politica, come abbiamo visto, e con gli addetti ai lavori. Ma a questo unisce il richiamo degli eventi: dalle sfilate in passerella allo show, come la serata inaugurale quando è andata in scena l’anteprima dello spettacolo “Kinky Boots”, pluripremiato musical di Broadway che sarà ala Teatro Nuovo di Milano dal 30 novembre al 16 dicembre. E, sempre in città, sono stati allestiti photo booth a tema in cinque Piazze del quadrilatero della moda mentre si terrà un flash mob il 21 settembre alle 18 in Piazza San Babila seguito da un cocktail esclusivo allo Straf Hotel.

Commenti

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Mar, 18/09/2018 - 11:42

L'avellinese di maio(con il compare padaromano salvini),vi vuole aiutare così tanto che il suo primo provvedimento è chiudere la domenica i negozi dove vendete le scarpe.Gli imprenditori delle calzature del nord Italia devono stare molto attenti a di maio che se gli gira vi chiude pure lo stabilimento e lo delocalizza dalle sue parti,in Irpinia, per creare qualche posto di lavoro,spesso in cassa integrazione.Come ai tempi dell'avellinese de mita,quando l' Alfa Romeo era ad Arese,Milano,anni 70.I dirigenti dell'Alfa volevano potenziare lo stabilimento di Milano,ma politici romani e dò sùdde(spalleggiati dagli agnelli invidiosi che l'Alfa milanese producesse auto più belle della Fiat),lo bloccarono.Addirittura De Mita voleva spostare la produzione di 70.000 alfetta in Irpinia.I dirigenti dell'Alfa si dimisero e da allora l'Alfa non si è più ripresa.Ai tempi l'Alfa milanese produceva più auto della BMW,200mila all'anno,oggi l'alfa agnelliana produce 150.000 auto,la BMW 2 milioni.