Eva Herzigova stilista: «Ecco i miei bikini per donne naturali»

L’ex modella annuncia un film sulla sua vita e attacca la chirurgia estetica: «Le star di oggi sono solo dei cloni»

da Parigi

«Questa è matta» si è detto Gregorio Marsiaj quando Eva Herzigova gli ha fatto vedere in anteprima il cortometraggio che ha scritto, diretto, prodotto e interpretato con la collaborazione di Filmmaster. I due sono fidanzati da una vita e stanno così bene insieme che lei può dire in tutta serenità «Sposarsi e avere figli? A tempo e luogo debito: Gregorio deve ancora far carriera e io lo aspetto». Lui è direttore della divisione moda dell'azienda di famiglia: la Sabelt che a Torino produce cinture di sicurezza e da qualche tempo una bellissima linea di scarpe e accessori sportivi. Lei è la top model più simpatica e intelligente del mondo: la radiosa bellezza che dai cartelloni pubblicitari del reggiseno Wonderbra diceva con deliziosa malizia «Guardami negli occhi... ho detto negli occhi». Dopo aver sfilato per i più grandi stilisti della terra e interpretato qualche film, quattro anni fa la splendida Eva si è lanciata nel mondo della moda come designer di una linea di beachwear. Siccome è la classica ragazza che una ne fa e cento ne pensa, ha deciso di comunicare il suo lavoro con un'interessante contaminazione tra stilismo, cinematografia e musica. Dunque per lanciare le sue collezioni di costumi da bagno, lingerie e piccoli pezzi per l'estate, non organizza sfilate ma si trasforma in scenografa, regista, attrice e produttore.
Massacre in Paris, il film che ha presentato ieri nella capitale francese, diventerà anche il videoclip di Big lie, l'ultimo successo della band inglese The Rain. E farà discutere perché racconta la storia di una ragazza tornata bambina (Eva, con uno splendido bikini di strass bianco) che incontra un'amica bella come lei. L'abbraccia, la bacia, tenta in tutti i modi di farla giocare, ma l'altra non reagisce in alcun modo. A un certo punto Eva si ritrova un paio di forbici in mano con cui taglia dei pezzi di banana. Li offre all'amica e quella niente. Un taglio tira l'altro e zac sparisce prima il dito, poi la mano, quindi il braccio e infine la testa dell'amica che in realtà è un manichino. Un atto d'accusa contro la chirurgia estetica? «In parte - risponde la Herzigova - a furia d'inseguire una bellezza irreali tutte le celebrities si assomigliano: sembrano di plastica». Inutile chiederle se lei cascherà mai in questa trappola. Per ora ha 33 anni, ma anche da vecchia sarà sempre piena d'interessi tanto che sta pensando di realizzare un film sulla sua vita. E poi c'è Gregorio. Che è la versione moderna del principe azzurro.\