Famiglie gay, De Magistris accusa la Lega

Durissima reprimenda del sindaco di Napoli su Facebook: "Non riconoscere diritti a questi bimbi o farne morire altri nel mare perché hanno la pelle scura non è costruire comunità con famiglie solide e felici"

Luigi De Magistris non le manda a dire al governo gialloverde sui temi della famiglia. Nella “consueta” nota del lunedì mattina, apparsa sulle sue piattaforme social, il sindaco di Napoli – dopo aver passato in rassegna obiettivi e ambizioni amministrative per il prossimo autunno– si lancia in una dura reprimenda con, al centro, le famiglie arcobaleno e il riconoscimento dei figli a coppie dello stesso stesso.

Nel primo dei due “post-scriptum” del lungo messaggio, De Magistris ci va giù durissimo contro l’avversario che, in questo caso, non è nemmeno troppo celato: la Lega di Matteo Salvini che, solo qualche giorno fa, era tornato sull'argomento dichiarando di aver chiesto al ministero di sostituire la formula di genitore 1 e 2 con "padre e madre" . “Se passa l’ultima boutade del ministro oscurantista secondo la quale non saranno più riconosciute le famiglie omosessuali – tuona il sindaco di Napoli – il bimbo che ho avuto l’onore di registrare nell’anagrafe di Napoli, nato da persone dello stesso sesso, non avrà diritti, non sarà uguale ad altri bimbi”.

Quindi aggiunge: “La famiglia è forte se non sopprimi diritti e neghi libertà civili, ma se il legame d’amore è solido. Non riconoscere diritti a questi bimbi o farne morire altri nel mare perché hanno la pelle scura non è costruire comunità con famiglie solide e felici. Le comunità di fondano su legami di amore – conclude De Magistris – non con recinti esclusivi imprigiornati da catene di rancore e di odio”.

Commenti

sibieski

Lun, 13/08/2018 - 12:14

de magistris o pizzaiolo?

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Lun, 13/08/2018 - 12:32

questo ignorante ha detto: il bimbo che ho avuto l'onore di registrare, nato da persone dello stesso sesso...Non si rende conto che è un pagliaccio il sindaco di Napoli. Come fa un bambino nascere da persone con lo stesso sesso, neanche un miracolo può.

roliboni258

Lun, 13/08/2018 - 12:41

sindaco o'flop

i-taglianibravagente

Lun, 13/08/2018 - 13:44

pensate che questo essere napoletano un tempo e' stato anche GIUDICE...

Duka

Lun, 13/08/2018 - 13:48

Salvini non è certo una AQUILA ma chi parla è meno di un passero.

Ritratto di karmine56

karmine56

Lun, 13/08/2018 - 14:33

L'Illuminato.

petra

Lun, 13/08/2018 - 14:34

Bimbo nato da persone dello stesso sesso. Hihihihihi!

Lupo_Nero

Lun, 13/08/2018 - 14:37

La banalità di De Magistris.

Ritratto di ...giggetto...

...giggetto...

Lun, 13/08/2018 - 14:38

gli africani tutti a napoli a casa di giggino, si sentiranno come a casa loro

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Lun, 13/08/2018 - 14:47

a Napoli non avete un sindaco avete un pagliaccio, un buffone che fa ridere i polli.

Ritratto di Rudolph65

Rudolph65

Lun, 13/08/2018 - 15:12

…."il bimbo che ho avuto l’onore di registrare nell’anagrafe di Napoli, nato da persone dello stesso sesso…" MA cosa scrive questo asino di sindaco? I veri Napoletani non meritano un sindaco simile che non sa quello che dice.Ma vai a Lavorare a Capri va.

FRATERRA

Lun, 13/08/2018 - 15:47

......@Rudolph65..mi spiace ricordarle, che i veri Napoletani,hanno al loro "attivo" jervolino,bassolino e l'unico che poteva continuare i fasti e faceva rima, era proprio giggino.....quindi non è che se lo meritano, se lo sono andati proprio a cercare......capisci a mmè...

perilanhalimi

Lun, 13/08/2018 - 16:15

De Magistris ...sindaco dell` islam...e` come l` inglese Corbyn .....fissato con i terroristi palestinesi , odiatore professionista di Israele , adora tutti musulmani ....per me non sa neanche dove e` Napoli!!!!!

Ritratto di bandog

bandog

Lun, 13/08/2018 - 19:28

giggì vatte a curcà!!!

Morker83

Gio, 16/08/2018 - 07:29

Ha perfettamente ragione.. Perché un bambino che cresce in una coppia gay deve essere discriminato? La colpa non è mai di chi ama, ma di chi odia (e quindi discrimina)