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Cronaca nera

Choc a Milano, rabbino preso a calci e pugni da tre nordafricani: “Una cosa così violenta non è mai successa”

La denuncia arriva da Walker Meghnagi, secondo il quale i tre lo avrebbero “riconosciuto da come era vestito” e gli avrebbero sottratto la Kippah. I tre già portati in questura. La Russa: “Violenza e odio antisemita non trovano spazio nella nostra società”

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Vergognosa aggressione oggi a Milano ai danni di un rabbino 60enne che aspettava l’autobus in zona Bande Nere, periferia della città, per mano di tre uomini che sarebbero già stati individuati. A rendere noto l’episodio è stato Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi: “Una cosa così violenta non è mai successa. Lo hanno preso a calci e pugni, gli hanno tolto il cappello, lo hanno calpestato e gli hanno sputato addosso. Da quello che mi hanno riferito si tratterebbe di tre persone di origine araba”. Pare nordafricani di seconda generazione. I tre presunti aggressori sono stati successivamente fermati e arrestati in una vicina stazione della metropolitana. Il rabbino ha già presentato la denuncia ma non ha fatto ricorso alle cure mediche.

Meghnagi è profondamente colpito da quanto accaduto, e le sue parole riflettono la profonda angoscia per l’antisemitismo crescente anche in questo Paese dopo il 7 ottobre. “Mi vergogno per quello che sta succedendo, adesso è facile dire che quei tre uomini sono stati presi dalle forze dell’ordine ma quanto possono stare in giro per controllare che queste cose non accadano? Lui aspettava solo il bus e lo hanno riconosciuto da come era vestito”, ha dichiarato. “Siamo a cavallo dell’approvazione del disegno di legge sull’antisemitismo e questa è un’aggressione a scopo razziale. Vorrei dirlo ai partiti che non lo votano e che vanno alla Camera con i cartelli di svegliarsi: la colpa è solo loro”, sono state le sue parole all’Adnkronos.

“È molto grave quanto avvenuto oggi a Milano e denunciato dal presidente della Comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi. L’aggressione violenta ai danni di un rabbino, colpito con calci e pugni, insultato e umiliato mentre si trovava alla fermata di un autobus, rappresenta un episodio inquietante che non può essere sottovalutato. Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al rabbino aggredito e alla Comunità ebraica di Milano”, ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ribadendo che “la violenza e l’odio antisemita non possono trovare spazio nella nostra società e devono essere contrastati con fermezza, attraverso l’accertamento dei fatti e l’individuazione delle responsabilità. In attesa che le indagini chiariscano dinamica e movente dell’aggressione, è necessario non lasciare spazio all’intolleranza e alla violenza, riaffermando con forza i valori di rispetto, convivenza e libertà che sono alla base della nostra democrazia”. Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia nella sua nota ha condannato “con assoluta fermezza la brutale aggressione subita a Milano da un rabbino mentre aspettava il bus. Esprimo piena solidarietà alla vittima e alla Comunità ebraica milanese. Di fronte a una violenza simile non possiamo restare indifferenti. Ogni forma di odio e antisemitismo va respinta senza ambiguità”. “Ho chiamato il Presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, per esprimere solidarietà per il grave episodio che si è verificato a Milano con l’aggressione a un rabbino. Purtroppo il clima di antisemitismo viene sottovalutato da molti, ma esiste e va fronteggiato con coraggio e determinazione”, ha dichiarato il presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri.

Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha espresso “solidarietà al rabbino brutalmente aggredito e picchiato oggi a Milano, e la mia sincera vicinanza al Presidente della Comunità Ebraica milanese, Walker Meghnagi, e a tutta la comunità. Quanto accaduto è un fatto di una gravità inaudita che non può e non deve essere minimizzato. Un plauso alle Forze dell’Ordine e alla Polizia di Stato che hanno individuato rapidamente i presunti aggressori, ma questo episodio conferma la presenza di un clima d’odio antisemita strisciante e pericoloso, spesso alimentato da frange radicali legate al mondo della sinistra e dei collettivi che non può trovare cittadinanza in Italia”.

Dura anche la condanna del sindacato Coisp della polizia di Stato: “Un rabbino aggredito a calci e pugni mentre aspetta un autobus: se la matrice antisemita dell’aggressione di Milano sarà confermata dalle indagini, saremmo di fronte a qualcosa che va ben oltre un’intollerabile manifestazione di odio. Significherebbe che qualcuno si sente libero di trasformare l’antisemitismo in violenza fisica nelle strade delle nostre città. Ed è un segnale che non possiamo permetterci di sottovalutare”, dichiara Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, esprimendo solidarietà al rabbino aggredito e all’intera Comunità ebraica di Milano. “Quando l’odio antisemita si traduce in un’aggressione in pieno giorno diventa anche una questione di sicurezza pubblica e richiede una risposta immediata dello Stato. È questa la risposta che la Polizia ha saputo dare: alla Questura di Milano va il nostro plauso per la tempestività delle indagini e per la rapida individuazione dei presunti aggressori”.

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