Finmeccanica diventa Leonardo: le novità

Da holding finanziaria a realtà industriale integrata e tecnologicamente all'avanguardia, nonché votata all'innovazione: così Finmeccanica inaugura una nuova fase dell'azienda, che a partire dal 1° gennaio del 2017 diventerà Leonardo S.p.A

Nell’aprile 2016 Leonardo firma il contratto per la fornitura di 28 Eurofighter Typhoon al Kuwait: si tratta del più grande contratto mai firmato da Leonardo.

Finmeccanica cambia definitivamente nome e dal 1 gennaio 2017 diventa Leonardo: l'obiettivo è di consolidare la propria posizione come volano di un nuovo capitolo di sviluppo, per un'azienda oggi focalizzata nel core business Aerospazio, Difesa e Sicurezza che porta, nel suo bagaglio, un vasto patrimonio di competenze espresse dalle realtà aziendali confluite da inizio 2016 nella One Company.

L’operazione di rebranding, non a caso, conferma le grandi novità per Leonardo, che modificando il proprio assetto ha compiuto un importante passaggio da holding finanziaria a realtà industriale integrata, tecnologicamente all’avanguardia e focalizzata sulle competenze e soluzioni richieste dall’industria del futuro.

Nel nome di Leonardo

L’elicottero AW169 è un elicottero bimotore entrato in produzione nel 2015: si tratta di un prodotto di eccellenza diventato il riferimento internazionale per gli elicotteri medi-leggeri.

È proprio in tal senso che trova spazio il brand che, dal 1° gennaio del 2017, sostituirà Finmeccanica: Leonardo. Un nome particolarmente evocativo, ispirato con intenzione al geniale Leonardo Da Vinci, figura imprescindibile del Rinascimento italiano. Pittore e scrittore, ma soprattutto scienziato ed inventore, Da Vinci è universalmente riconosciuto come vero e proprio simbolo di creatività e innovazione, dalla cui mente sono state immaginate molte delle tecnologie oggi implementate nei più diversi settori industriali.

Ne sono solo alcuni esempi il rotore dell’elicottero e i veicoli blindati, per rimanere negli ambiti in cui negli anni si è distinta come attore chiave Finmeccanica. Pronta, nell'immediato futuro, a cedere il passo a Leonardo: un cambiamento che non sarà solo nominale, ma che rappresenta in esso il primo e il più importante passo dell’azienda verso una sintesi dei valori fondanti che sono alla base del successo globale a oggi raggiunto.

Una forte identità, che ben rappresenta il passato di Finmeccanica ma, soprattutto, il futuro di Leonardo: una storia importante di successi, un laboratorio permanente per sviluppare competenze e talento, la capacità di guardare più lontano per immaginare soluzioni nuove, un impulso costante alla ricerca e alla sperimentazione. E che contemporaneamente definisce senza esitazioni la costante ricerca dell'innovazione da parte dell'azienda, visione che le permette di comprendere le esigenze, il linguaggio e le aspirazioni del mercato.

Il volto e i numeri di Leonardo

Leonardo partecipa ai più importanti programmi spaziali internazionali: un’offerta completa, dalla manifattura di satelliti e strutture orbitanti sino ai servizi satellitari, strumenti e sensori.


Nell’ottica di proseguire su questa strada, il nuovo assetto organizzativo di Leonardo presenta una struttura che permette tanto di centralizzare i sistemi di indirizzo e controllo, quanto di decentrare la gestione del business a favore delle esigenze e delle specifiche competenze delle sette Divisioni che la compongono: Elicotteri, Velivoli, Aerostrutture, Sistemi Avionici e Spaziali, Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale, Sistemi di Difesa, Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni.

A queste, seppur esternamente al perimetro divisionale, si aggiungono anche società e joint ventures partecipate, sulle quali Leonardo mantiene una funzione di Capogruppo e Corporate Centre. Tra queste, spiccano la DRS Technologies - controllata al 100% e attiva nella fornitura di prodotti, servizi e supporto integrato a forze militari, agenzie di intelligence e aziende della difesa - e le joint venture ATR, che si occupa della realizzazione di velivoli regionali ed è costituita insieme a Airbus Group, e MBDA, con BAE System e Airbus Group e votata allo sviluppo di sistemi missilistici. Inoltre, Leonardo può contare sulle due joint venture costituite insieme a Thales nell'ambito della "Space Alliance": Telespazio - per i servizi satellitari - e Thales Alenia Space - per la manifattura di satelliti e infrastrutture orbitanti.

Presente in 15 Paesi in tutto il modo con 218 siti, dei quali 97 sono stabilmente produttivi per il 50% in Italia e il 47% all'estero, Leonardo può contare su solide basi industriali e commerciali in quattro mercati principali, laddove oltre al nazionale si aggiungono Regno Unito, Polonia e Stati Uniti, con la prospettiva di una presenza via via sempre più radicata anche nei mercati di Francia e Germania. Per quanto riguarda invece l'aspetto prettamente commerciale, nel mondo sono ad oggi all'incirca 150 i Paesi che ogni giorno utilizzano prodotti, sistemi e servizi forniti da Leonardo nei settori dell’Aerospazio della Difesa e della Sicurezza. Una presenza solida e capillare, questa, che trova una sua testimonianza concreta nei ricavi consolidati – 13 miliardi di euro – e gli ordini – 12,4 miliardi – conseguiti da Leonardo nel corso del 2015.

Commenti

agosvac

Mar, 20/12/2016 - 12:40

Speriamo che questo cambiamento di "nome" disorienti la magistratura italiana!!! Così, forse, lasceranno libero "Leonado" di svilupparsi e diffondersi in tutto il mondo senza i problemi giudiziari subiti da Finmeccanica!!!

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 20/12/2016 - 16:51

Ma cosa sono gli EUROFIGHTER confronto al flying target f35?? E' puro sarcasmo..

pietrom

Mar, 20/12/2016 - 18:44

Teniamocela stretta, mi raccomando. Che nessuno si azzardi ad allungare le mani.

PatrickC

Gio, 22/12/2016 - 08:38

Bella pubblicita'.

Ritratto di eaglerider

eaglerider

Gio, 22/12/2016 - 17:14

BANDOG Sono fessi i kuwaitiani ? E siamo noi una nazione a respiro internazionale mondiale ? Non dire cxxxxxe !