Germania, è morto il polpo Paul

Famoso in tutto il mondo perché, durante gli ultimi Mondiali, indovinava tutti i pronostici, viveva nel parco acquatico tedesco di Oberhausen ma era &quot;italiano&quot; <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/video/e_morto_paul_polpo_indovino_mondiali/id=m... target="_blank">Il video</a></strong>

Oberhausen - Ricordate Paul, quel "magico" polpo che indovinava tutti i pronostici negli ultimi Mondiali di calcio? E' morto nella notte, nel parco acquatico Sea Life di Oberhausen. Era italiano, essendo nato nelle limpide acque dell'isola d'Elba. Lo aveva catturato con le proprie mani la donna che sarebbe divenuta la sua istruttrice, Verena Bartsch, come raccontò lei stessa in un'intervista al "Bild am Sonntag". Quando lo prese Paul aveva solo quattro settimane ed era lungo appena dieci centimetri. Crescendo iniziarono ad addestrarlo provando a fargli fare l'indovino. E lui imparò benissimo. La fama arrivò negli ultimi Mondiali di calcio in Sudafrica. Piano piano che il torneo andava avanti si sommavano le partite in cui Paul "ci prendeva". Fino al risultato finale: la vittoria della Spagna. Presa anche quella. In totale otto pronostici azzeccati. Un vero e proprio successo. Tutti lo volevano: per averlo offrirono centomila dollari. Ma niente da fare. Restò a Oberhausen, dove il il cefalopode divenne  l'attrazione più grande. Migliaia di persone facevano la fila, ogni giorno, per vederlo da vicino.

Acquario in lutto La notizia della morte di Paul ha fatto il giro del mondo, a conferma di quanto il polpo indovino fosse famoso. "Negli ultimi giorni - racconta Tanja Munzig, portavoce dell'acquario - Paul non era più così vivace. Siamo tutti affranti". "È morto per cause naturali. Era entrato nel cuore di tutti noi, ci mancherà moltissimo", dice Stefan Porwoll, general manager del parco. Nell’acquario, ovviamente, è una giornata di lutto. Bandiere a mezz’asta, gli addetti portano un nastro nero. All’ingresso c’è un diario dove i visitatori possono lasciare un messaggio per ricordare Paul, che presto verrà celebrato anche con un dvd. Il "polpo oracolo" continuerà a vivere mediaticamente. E ad essere sfruttato per fini commerciali. Ma del resto era inevitabile, vista la fama raggiunta.

In arrivo l'erede A Oberhausen si preparano già ad accogliere l’erede. La prossima settimana, in vasca ci sarà un giovane esemplare di polpo. Anche il successore di Paul si cimenterà nei pronostici calcistici.

Come avveniva il pronostico L'indicazione del pronostico delle partite era molto semplice: il polpo veniva letteralmente affamato per diversi giorni (da qui le proteste degli animalisti). Poi venivano inserite, nell'acquario, due scatolette con sopra le bandiere delle due squadre, contenenti entrambe il cibo - in genere ostriche o molluschi - . La prima scatoletta su cui si poggiava il polpo era quella la cui squadra veniva indicata come vincente.

L'exploit durante i Mondiali Il polpo aveva predetto le vittorie dei tedeschi contro Australia, Ghana, Inghilterra, Argentina e Uruguay, così come le sue sconfitte contro Serbia e Spagna. Paul aveva indovinato anche il risultato della finale Spagna-Olanda, l’unico pronostico che gli era stato chiesto non riguardante la nazionale tedesca.

La "querelle" sulla nascita Secondo la biografia ufficiale fornita dall'acquario di Oberhausen Paul sarebbe stato originario di Weymounth, in Inghilterra. "Parcheggiato" in un acquario di Coburg, sarebbe stato venduto per 179 euro a quello di Oberhausen, dove lei lo ha addestrato. Le versioni però (quella dell'acquario e quella dell'istruttrice) non coincidono. La querelle sulla cittadinanza di Paul è stata chiusa poco fa. "E' noto che, nel comune di Campo nell'Elba, Pier Paolo, detto Paolo, Octopus Vulgaris, di Luigino e di Maria, è nato il giorno 21 del mese di marzo dell'anno 2010, in località Porto Caccamo". Il testo - un po' serio, un po' scherzoso - è stato letto in pubblico il 21 settembre scorso dall'assessore al turismo del Comune di Campo nell'Elba, Lorenzo Baldetti. Ufficialmente il polpo Paul era un "cittadino" elbano. Di sicuro il più famoso al mondo. Tutti concordano su un punto: al di là della simpatia per il cefalopode è stata una gigantesca operazione pubblicitaria. E chissà che non vada avanti, magari con un film o un cartone animato...